Giorgio Klinger nuovo presidente Unindustria Latina: priorità a infrastrutture e lavoro

Giorgio Klinger
Giorgio Klinger

Il nuovo Presidente della Territoriale ha incontrato i giornalisti presso la sede di Unindustria di Latina. Giorgio Klinger ha colto l’occasione della conferenza stampa per presentarsi e presentare il programma del quadriennio 2016-2020.

Prima di procedere il Presidente Klinger ha rivolto un pensiero al Presidente Fabio Miraglia, che lo ha preceduto, ringraziandolo “per l’autorevolezza e l’abilità nel rinsaldare l’Associazione in un progetto che poteva essere di unione o divisione, ma che lui ha trasformato in coesione”.

Ha proceduto quindi a delineare in modo chiaro e deciso quelli che saranno gli aspetti chiavi intorno a cui intende costruire il programma. Da subito ha esternato l’importanza di sviluppare un discorso delle infrastrutture, senza il quale non è possibile pensare ad una forte identità imprenditoriale del territorio pontino, che coinvolga le piccole e medie imprese, ma anche le multinazionali.

A questo proposito il Presidente ha ricordato che “L’autostrada Roma–Latina è ancora in avviamento e – ribadisce – senza un collegamento adeguato siamo tagliati fuori da ogni possibilità di sviluppo economico”.

Passa poi al secondo punto del suo programma, altrettanto importante: quello che riguarda il lavoro e le relazioni industriali. In merito al lavoro Kliger ha parlato della necessità di aiutare le aziende nel mettere a punto nuove forme contrattuali, riferendosi con questo alla contrattazione di secondo livello. L’adozione di quest’ultima è fortemente caldeggiata dall’attuale Presidente di Federmeccanica, riconoscendone la sede privilegiata degli aumenti salariali.

La contrattazione di secondo livello è uno “Strumento già accolto da Confindustria”,fa sapere il nuovo presidente – ed intende incentivarne l’allargamento ad altre aziende.

Internazionalizzare alcune eccellenze enogastronomiche del nostro territorio, la cui espansione al momento è solo locale e nazionale, è un’altra parola chiave del programma presentato oggi ai giornalisti.

Ma, è soprattutto la valorizzazione delle aziende, a cui il Presidente tiene particolarmente, e oggi ha spiegato di voler “Continuare a rendere attraente la permanenza delle multinazionali, in particolar modo quelle farmaceutiche.

La cosiddetta Industria 4.0 è lo strumento proposto da Kliger ai fini della valorizzazione imprenditoriale. Gran Bretagna, Germania e Francia l’hanno già adottata. In pratica si tratta di “Utilizzare sensistica e robotica all’interno di processi produttivi già consolidati”, ha spiegato.

L’Italia sta accogliendo a rilento questo nuovo modo di pensare all’industria, ma – ha continuato – il Presidente – implementare le nuove strategie è necessario per non rimanere indietro.

Inoltre ha fatto notare come Latina, grazie al settore manifatturiero forte, può giocare un ruolo centrale nel Lazio, l’importante è creare un tessuto imprenditoriale in grado di sostenere le industrie 4.0.

Ha poi ribadito il Presidente: “Se vogliamo crescere economicamente dobbiamo avere una rete di comunicazione, non dico efficace, perché ormai l’abbiamo perso il treno, ma almeno decente”.

Al momento, ha detto: “50 aziende, 4 università e 10 enti sono coinvolti nel cluster della mobilità e 18 milioni e mezzo di euro sono stati stanziati per i bandi messi in pista dalle regioni”.

Nel 2015 Unindustria ha fondato C.H.I.C.O, ovvero il Cluster of Health Innovation and Community. Si tratta di un cluster regionale per incentivare i progetti di innovazione nell’ambito delle scienze della vita e Unindustria ha dato il sostegno ai 28 progetti che concorrono per il bando di “Life2020”, per il quale sono state investite risorse regionali pari a 16 milioni e mezzo di euro.

Il commissariamento del Comune, una nuova Giunta, e il commissariamento della Camera di Commercio hanno reso necessario inserire nel programma un discorso sui rapporti istituzionali: la volontà di dialogo con tutte le Pubbliche Amministrazioni sarà la linea seguita dal Dott. Klinger per la messa in atto dei punti sopra esposti.

“Ci aspettiamo a nostra volta – ha concluso il Presidente – di essere un interlocutore per loro per lo sviluppo industriale. Latina non ha i numeri per rimanere autonoma ed è necessario arrivare ad un commissariamento. Da parte nostra ci sarà l’impegno per accompagnare il processo di fusione. Nell’attesa di unificazione si procederà al rinnovo degli organi camerali.”

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