Gestione rifiuti, LBC: il bando non ci piace. Lessio: le leggi cambiano e non possiamo fare scelte

Roberto Lessio
Roberto Lessio

Il Consiglio Comunale di Latina di oggi era chiamato a discutere della gara per la gestione rifiuti che è stata sospesa per chiedere un parere all’ANAC. Dopo una discussione di un’ora, Enrico Forte, tra i proponenti ha ritirato la mozione che chiedeva al Sindaco di fare chiarezza sui dubbi di legittimità della gara. Prima che si arrivasse a tanto, e alla richiesta di fare un altro consiglio più specificatamente dedicato alla gestione dei rifiuti, si è discusso su chi debba gestire e come i rifiuti a Latina.

Il vero dubbio sul quale ha insistito l’opposizione è il senso di inviare la gara all’ANAC quando in altre sedi è emersa la volontà dell’amministrazione di non procedere con l’affidamento esterno, quanto piuttosto con la gestione del servizio in house, o con la creazione di un ATO con la Formia Rifiuti Zero, con la quale i contatti sarebbero già avviati.

Sulla sospensione della gara è intervenuto Damiano Coletta. “Sul bando sono arrivate segnalazioni di possibili illegittimità da parte di un’associazione di categoria, di un’azienda e da Latina Ambiente stessa. Il bando crea un problema di concorrenza, di superselettività. Su questo non possiamo permetterci errori e abbiamo ritenuto opportuno rivolgerci all’ANAC. Il parere è stato inviato in questi giorni. Il profilo di illegittimità riguardava questo. Altro aspetto fondamentale è che nell’enunciazione del bando non ritenevamo che fosse garantita l’amministrazione sul raggiungimento dell’obiettivo della differenziata spinta al 65%”.

È stato Alessandro Calvi il primo a chiedere alla Giunta che cosa si farà una volta arrivato il parere dell’ANAC. “Cosa fa questa amministrazione se l’ANAC dà parere favorevole? – ha chiesto Calvi alla maggioranza – Io mi sarei aspettato che su temi come questo avevate le idee chiare”, ha incalzato l’ex candidato sindaco. Nicoletta Zuliani ha parlato invece di uno “Stop alla gara goffo”. L’esponente del PD ha chiesto chiarezza in merito alla linea da seguire. A entrambi ha praticamente risposto Valeria Campagna: “A prescindere dalla posizione politica vogliamo tutelare i lavoratori – ha detto la consigliera di LBC –. Per la sospensione del bando, anche in caso di parere positivo dell’ANAC abbiamo già detto che il bando non garantiva gli obiettivi che ci siamo posti come maggioranza”.

Da Enrico Forte è arrivata la richiesta di una presa di posizione politica da parte dell’amministrazione: “Ma che bisogno c’era di mandare la gara all’ANAC? – ha chiesto l’ex candidato a sindaco – Bastava dire di essere per la gestione pubblica, parlare di Anac è nascondersi”. Anche Coluzzi ha sollecitato l’amministrazione a esplicitare la presa di posizione, cosa che tra l’altro non richiedeva di inviare il parere all’ANAC.

A fare chiarezza è intervenuto l’assessore all’Ambiente Roberto Lessio che ha parlato di situazione kafkiana. “Noi avevamo criticato pesantemente quel bando, pubblicato il 1° giugno, 4 giorni prima delle elezioni. La scadenza è stata prorogata dal 5 luglio al 4 agosto. Con quella scadenza questa discussione non sarebbe mai avvenuta. Sulle difficoltà di inviare il parere all’ANAC ho fatto riferimento all’intervenuta normativa Madia 2, che regola la materia interdittiva della possibilità degli enti di costruire società in house dove c’è il fallimento di una società partecipata. Volevamo fare delle scelte ma stava cambiando la normativa di riferimento, e non è colpa dell’amministrazione”.

Secondo la legge Madia se una società partecipata come Latina Ambiente fallisce, il Comune, in quanto proprietario di Latina Ambiente, non può realizzare società in house né acquistare quote di società che hanno lo stesso scopo della precedente fallita. Tradotto: se Latina Ambiente fallisce (cosa che sta valutando il Tribunale) il Comune è obbligato a fare la gara e a scegliere un gestore esterno per il servizio rifiuti. Insomma, tutto dipende dal destino di Latina Ambiente, sul quale il Comune non può che attendere la pronuncia del Tribunale.

“Ci sono altre componenti che stiamo analizzando, tutti devono essere informati di atti che ora però non ci sono – ha aggiunto Coletta -, siamo in fase di studio di una soluzione a tutela della comunità, dei cittadini e dei lavoratori di Latina Ambiente”.

Al termine del dibattito Forte ha deciso di ritirare la mozione rinviandola a un Consiglio Comunale in cui parlare specificatamente della gestione rifiuti. Ciò ha causato una discussione con il capogruppo Dario Bellini secondo cui “Ritirare la mozione dopo un’ora e mezza di discussione è eufemistico”.

In definitiva al momento non è stata presa nessuna decisione, perché nessuna scelta può essere presa. Si rimane in attesa di un parere dell’ANAC che fughi i dubbi almeno in materia di concorrenza e resta da vedere cosa farà il Tribunale e quali conseguenze potrebbero esserci se Latina Ambiente dovesse essere dichiarata fallita.

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