Gaeta, la Gran Guardia diventa patrimonio comunale: il sottosegretario Bianchi in visita

Dorina Bianchi Cosmo Mitrano
Il sottosegretario Dorina Bianchi e il sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano

Il sottosegretario ai beni culturali ed il turismo, Dorina Bianchi, ha visitato la Gran Guardia a Gaeta, dove mercoledì 12 ottobre sarà sottoscritto l’accordo di valorizzazione che ne prevede il trasferimento ufficiale al patrimonio comunale.

L’onorevole, che non potrà essere presente domani per un impegno in Tunisia per lo Yacht Med Festival, ha voluto comunque mostrare il suo interesse ed è stata accolta dal sindaco Mitrano che le ha illustrato i progetti messi a punto dall’amministrazione per il recupero dei beni culturali della città.

Il turismo è il nostro petrolio – ha detto in conferenza stampa il sottosegretario Bianchi -. La strategia su cui dobbiamo puntare è di rilanciare l’offerta turistica investendo sui temi della sostenibilità in stretta connessione con la cultura. E la città di Gaeta offre molte opportunità essendo ricca di storia. Potrà essere una meta possibile decongestionando le grandi città d’arte come Roma e promuovendo itinerari alternativi che valorizzino le bellezze anche delle piccole città d’arte periferiche come Gaeta”.

L’accordo, che sarà sottoscritto dal Sindaco Cosmo Mitrano, dal Segretario Regionale MIBACT per il Lazio Daniela Porro e dall’ing. Pier Giorgio Allegroni, Direttore dell’Agenzia del Demanio Regionale del Lazio, stabilisce e precisa gli obbiettivi e le modalità di attuazione e definisce in via preliminare gli interventi tecnici di recupero del bene.

“Dopo oltre vent’anni anni, dunque, riapriremo alla città la Gran Guardia – ha detto carico di entusiasmo il sindaco Mitrano -. Stiamo per realizzare un sogno e stiamo per scrivere una nuova importante pagina nella millenaria storia della nostra città. L’antico edificio diventerà un vero e proprio salotto per gli amanti della storia, dell’arte e della cultura, da vivere affacciati sul mare, immersi nel meraviglioso paesaggio del Golfo. In tale contesto rinascerà la Gran Guardia per essere inserito, quale luogo simbolico d’accesso, all’importante circuito museale e storico-culturale creatosi negli anni e che oggi rappresenta un’offerta culturale internazionale di peculiare rilievo. Contestualmente esso potrà essere sede privilegiata di manifestazioni ed iniziative mirate, in piena sintonia con il valore e la storia dell’edificio”.

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