Gaeta inaugura la sua fontana artistica, giochi d’acqua e luce per impreziosire il centro della città

È un evento molto atteso a Gaeta, la fontana artistica in piazza della Libertà sarà inaugurata sabato 29 ottobre con una festa a partire dalle 16.30.

La fontana dinamica ha luminosi giochi d’acqua nasce per abbellire la rotatoria del centro e conferirà fascino a tutta la città. La cerimonia inaugurale avrà un programma molto fitto e inizia con lo spettacolo per grandi e piccini “Magicamente insieme” a cura del Teatro Bertolt Brecht e delle Associazioni Horus e Festboom Animazione, nella Piazzetta Bonomo. Subito dopo si esibirà il Complesso Bandistico E. Montano – Gaeta, diretto dal Maestro G. Tomao. A seguire il discorso del Sindaco ed il taglio del nastro che sarà accompagnato dalle note di “Dolce Sentir” – Riz Ortolani – a cura del Maestro G. Pezone. La Statua “San Francesco ed i Gabbiani” opera del Maestro Ruggiero Di Lollo, collocata al centro della fontana, sarà benedetta da S. E Monsignor Luigi Vari Arcivescovo di Gaeta. Concluderà l’inaugurazione un emozionante spettacolo di acqua e luci sulle note di famosissime canzoni, a cura della ditta ELCO Impianti di Cosmo Traniello e Salvatore Brongo.

“Abbiamo voluto rendere ancora più suggestivo il cuore della nostra bella città e regalare a cittadini e visitatori un’emozione in più – ha detto il Sindaco Cosmo Mitrano - la fontana darà un tocco di eleganza e magia al fascino di Gaeta, già molto coinvolgente grazie alle sue riconosciute ed indubbie meraviglie storico – paesaggistiche. La fontana è arricchita dalla presenza di un’opera del Maestro Ruggiero Di Lollo “Il Monumento a S. Francesco e i gabbiani”, e alla sua base sarà riportato l’incipit della Lettera Enciclica Laudato Sì di Papa Francesco sulla cura della casa comune. E’ il modo in cui Gaeta vuole in primis rendere omaggio al Santo di Assisi che ne ha apprezzato le bellezze, durante la sua sosta nel 1222, come testimoniano memorie storiche. Ma la città vuole anche affermare, con forza e consapevolezza, che fa suo l’invito di San Francesco e del Santo Padre alla cura e alla tutela delle risorse naturali e paesaggistiche del proprio territorio. Un bene prezioso da valorizzare e tramandare alle future generazioni in tutta la sua meraviglia”.

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