Gaeta avrà un nuovo Piano Regolatore, staff tecnico a lavoro. Le linee guida decise dai cittadini

Dopo 40 anni Gaeta avrà un nuovo Piano Regolatore Generale. In conferenza stampa, il sindaco Cosmo Mitrano ha presentato lo staff tecnico che avrà il compito di redigere la Variante Generale al Piano Regolatore Generale vigente.

Il nuovo PRG definirà il nuovo sviluppo urbanistico, sociale ed economico di Gaeta secondo le linee guida, indicate dall’Amministrazione Comunale, valutate in un ampio processo di partecipazione e concertazione cittadina che si svilupperà a partire dalle prossime settimane.

“Finalmente dopo 43 anni di stand by, – ha commentato il Sindaco Mitrano – dopo i tentativi posti in essere dalle varie compagini amministrative che ci hanno preceduto, falliti per diverse motivazioni, Gaeta cambia. Stiamo per dare un nuovo contenuto allo strumento padre di ogni azione amministrativa, posto a fondamento della vita stessa della comunità locale e dello sviluppo della città in ogni suo ambito da quello propriamente urbanistico, a quello economico, turistico, sociale, commerciale e della sostenibilità ambientale. Vogliamo assicurare una svolta nella crescita di Gaeta che vada nella direzione giusta, determinata dai fattori congiunturali intervenuti nel tempo, modificativi del previsto assetto economico, produttivo e sociale del territorio. Una svolta resa necessaria anche dall’evoluzione normativa avvenuta negli ultimi 40 anni, che ha dato vita ad un nuovo sistema vincolistico, prima carente e, per alcuni ambiti, inesistente. Sulla base di questi presupposti, considerato anche il lungo tempo trascorso e preso atto che le previsioni di assetto territoriale del vigente PRG sono state attuate solamente in parte, abbiamo deliberato l’avvio di una nuova pianificazione del territorio comunale, proponendo il perseguimento di specifici obiettivi, tutti fondati sulla valorizzazione delle proprie risorse naturalistiche e storico-culturali , nel pieno rispetto dell’ambiente e nella prospettiva della riqualificazione dei centri abitati con il chiaro intendimento di impedire ulteriore consumo di suolo”.

“La nostra Amministrazione – ha aggiunto il primo cittadino – sta dimostrando di avere coraggio, a differenza delle precedenti. Il coraggio di fare scelte fondamentali, provando a guardare oltre, per individuare il cammino futuro della città. I membri dello staff tecnico al lavoro hanno curricula professionali di alto profilo e sono pronti a calarsi nella realtà locale per avere un’adeguata conoscenza del nostro territorio e delle sue dinamiche socio – economiche. Si tratta di esperti che hanno già lavorato a Piani Regolatori di città costiere in Sardegna, in Puglia e sulla costa adriatica. A questo gruppo di lavoro chiediamo tempi certi… senza fretta … ma tempi giusti!”

L’assessore all’urbanistica e vicesindaco Coscione ha spiegato quali sono i punti di partenza:

• dotare il territorio di una strumentazione urbanistica coerente con il sistema vincolistico vigente e coerente con i principi e con la disciplina tesa alla tutela e salvaguardia del territorio, con particolare attenzione alla sua vulnerabilità sotto diversi profili;

• ridefinire le indicazioni urbanistiche territoriali finalizzate alla valorizzazione della vocazione turistica della città, nella prospettiva di sostenibilità economica ed ambientale;

• considerare, in termini di valorizzazione e tutela, il patrimonio artistico, culturale, archeologico ed architettonico della città;

• individuare modalità e strategie tese alla riqualificazione dei centri storici, delle aree incise da insediamenti produttivi dismessi e della riqualificazione dell’esistente;

• definire nuove e compatibili strategie di valorizzazione della costa e del territorio interno non ancora compromesso;

• il ridimensionamento delle aree di espansione edilizia prevista dal vigente strumento urbanistico, in considerazione sia della vigente disciplina di tutela del paesaggio e dell’assetto idrogeologico che sulla base una oggettiva ed aggiornata analisi socio-economica inerente le prospettive di sviluppo attuali e future;

riorganizzare gli spazi pubblici, dei servizi della viabilità e delle modalità di accesso alla città, al fine di un miglioramento della qualità della vita e nella prospettiva di un più tangibile sviluppo dell’afflusso turistico;

• valorizzazione e riqualificazione delle attività produttive e di servizi proprie della cultura marinaresca, quale risorsa imprescindibile per il rilancio turistico ed economico della città.

SHARE