Forum Credito & Impresa 2016, Confartigianato analizza lo stato di salute delle PMI pontine

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Le micro e piccole imprese sono una realtà importante dell’economia pontina, eppure spesso non vengono considerate dalla politica né dal mondo del credito. Questa la denuncia del Direttore di Confartigianato Imprese Latina, Ivan Simeone, esposta durante il secondo forum “Credito & Impresa” organizzato e promosso dalla Confartigianato di Latina, in collaborazione con la Camera di Commercio, che si è tenuto lo scorso 16 dicembre presso l’Hotel Europa. Erano presenti tra i relatori il Presidente di Confartigianato Latina, dottor Giuseppe Michelini, il Prefetto Pierluigi Faloni, Domenico Spagnoli a rappresentare la Camera di Comemrcio, e il senatore Mario Mauro.

Le microimprese locali fino ai 10 addetti, ha evidenziato Ivan Simeone, rappresentano il 96% dell’intero tessuto economico, con una occupazione di 66.893 occupati pari al 60,9%. Percentuali che aumentano sensibilmente se si considerano anche le PMI fino ai 50 addetti, per arrivare ad un totale di 36.583 aziende pari al 99,7% con 89.878 occupati pari al 81,8%. Nella nostra provincia, ogni giorno nascono in media 2 imprese artigiane, le imprenditrici donne artigiane sono 2.289 e gli occupati in imprese artigiane raggiungono quota 16.538.

Riguardo al mondo del credito, nell’artigianato della provincia di Latina continua il trend negativo con un – 1,4% rispetto agli anni precedenti. A Latina sono stati erogati circa 167 milioni di euro di prestiti all’artigianato pari al 4% dell’ammontare dei prestiti a tutte le imprese. Sono in aumento prestiti alle famiglie + 1,6%. Secondo le analisi dell’Ufficio Credito della Confartigianato di Latina, evidenzia Ivan Simeone, l’importo medio erogato è di 30.000,00 euro, con richieste che provengono maggiormente da ditte individuali (77,4%) contro le Srl che sono solo il 22,6%. Finalità del finanziamento è per il 70% reintegro circolante, 20% scorte e solo il 10% per investimenti. Il 30% delle pratiche necessitano della co-garanzia del Confidi e, complessivamente, tra Artigiancassa e gli Istituti convenzionati con la Confartigianato, vengono soddisfatte ben il 90% delle richieste; questo grazie ad un attento lavoro di consulenza iniziale e di accompagnamento della pratica in ogni momento della fase di delibera.

Ancora una volta Confartigianato non si è limitata ai soli dati ma ha coinvolto e interpellato direttamente le imprese. Nella parte del progetto coordinata da Marina Gargiulo, Presidente di Confartigianato Donne Impresa, è stata realizzata un’indagine sul territorio somministrando un questionario agli imprenditori. I risultati, evidenziati dalla Dott.ssa Gargiulo, dicono che il 36% delle imprese intervistate denuncia la mancanza di accesso al credito causa una eccessiva rigidità da parte delle banche, per il 30% la mancanza di garanzie e il 34% mette sotto accusa il metodo del rating. Altro dato interessante, è che oltre il 50% delle aziende contattate, non possiede un codice etico, non sono adeguatamente certificate, non è proiettata su mercati internazionali e non realizza attività di formazione per i propri dipendenti.

Alla domanda quali le maggiori difficoltà vissute in azienda, continua Marina Gargiulo, la maggior parte delle imprese denuncia una mancanza di liquidità, a seguire una diminuzione di clientela, difficoltà di rapporti con le banche e poca conoscenza di strumenti finanziari.

Riguardo alle difficoltà di accesso al credito, gli intervistati hanno denunciato il problema delle garanzie (47%), tempi di erogazione troppo lunghi (22%), tassi elevati (18%) e costi bancari eccessivi (13%). Altro dato che balza agli occhi” è che il 58% non conosce le possibilità che vi sono per “congelare” eventuali debiti per situazioni di sopravvenuta crisi.

Al termine delle relazioni, si sono susseguiti poi riflessioni e interventi dei rappresentanti della Banca d’Italia con il dott. Carlo Di Salvo e il dott. Luigi Leva di Roma che hanno analizzato i dati regionali e locali, Funzionari e operatori BNL. il dott. Enrico Maltempo Direttore Generale della Banca Popolare di Fondi, nel suo intervento, ha evidenziato il ruolo essenziale delle Associazioni di categoria per tutta l’azione di consulenza iniziale e di supporto all’impresa ed il ruolo della Popolare di Fondi che guarda alle imprese locali.

Erano presenti molti rappresentanti dei principali Istituti di Credito locali ed una delegazione di Consiglieri Comunali di LBC.

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