Formia, sulla sicurezza è polemica. Sandro Bartolomeo replica a Cardillo Cupo

Sandro Bartolomeo
Sandro Bartolomeo

L’amministrazione guidata da Sandro Bartolomeo a Formia è giunta al capolinea, ma non le polemiche. Le ultime in ordine cronologico riguardano le affermazioni dell’esponente dei quella che era la minoranza, Pasquale Cardillo Cupo, relativamente alla criminalità. Per il consigliere comunale, “L’aumento della microcriminalità a Formia dipende dall’amministrazione comunale che, nel 2015, quando i carabinieri trasferirono il nucleo radiomobile a Minturno per carenze strutturali, non fu capace di evitare tale spostamento. E a distanza di oltre due anni, a scoppio ritardato, eccone le conseguenze”.

Dichiarazioni a cui Sandro Bartolomeo risponde evidenziando le contraddizioni. “Formia è la capitale della microcriminalità nel comprensorio sud della Provincia. Tutto ciò che accade negli altri comuni è poca cosa. A Castelforte, Santi Cosma e Damiano etc. si organizzano le ronde notturne, i sindaci di questi due comuni insieme  a quelli di Minturno vengono  convocati dal Prefetto nel Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, ma il vero problema è Formia”, così ironicamente Sandro Bartolomeo.

L’ormai ex sindaco ricorda che è vero, i Carabinieri sono stati trasferiti a Minturno, ma ciò sicuramente non ha migliorato la situazione nel Comune guidato da Gerardo Stefanelli come mostrano gli episodi di oggi, e neanche la situazione dei Comuni vicini. E se questo è il ragionamento, “Gaeta e Itri ancora più distanti dalla sede del nucleo radiomobile, dovrebbero essere in condizioni ancora peggiori”, questo il pensiero di Sandro Bartolomeo. Che ci tiene a sottolineare come Pasquale Cardillo Cupo non abbia menzionato l’impegno delle altre forze dell’ordine, quali Polizia e Guardia di Finanza.

“L’attuale amministrazione – prosegue il quasi ex Sindaco rivolto a Cardillo Cupo- ha cercato una soluzione alla nuova caserma per i carabinieri nell’ambito del progetto di trasformazione dell’ex Salid. La precedente amministrazione, di cui lui ha fatto parte con il ruolo di Assessore, cosa ha fatto per risolvere questo problema evidente e conosciuto da allora?”.

“Il tema sicurezza – evidenzia il primo cittadino di Formia – è molto serio per diventare strumento di demagogiche campagne elettorali. Già siamo costretti a subirlo a livello nazionale, con l’attribuzione agli immigrati di ogni responsabili sui reati commessi. Preferiremmo parlarne con equilibrio e serietà, casomai con il Prefetto e le forze dell’ordine, cui spettano in primo luogo il controllo della sicurezza dei cittadini. Ma da questo punto di vista i cittadini possono stare tranquilli: tra giorni arriverà il Commissario Prefettizio e l’avvocato Cupo avrà finalmente l’interlocutore adatto a risolvere il problema. Difficile credere che – conclude Bartolomeo – dove non è riuscito da assessore in carica riesca da consigliere comunale e provinciale scaduto”.

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