Formia, il Nas chiude una ditta che vendeva pesce all’ingrosso: 1000 chili di cibo sequestrato

I carabinieri del Nas di Latina, nel corso di un’attività ispettiva eseguita presso una ditta specializzata nel commercio all’ingrosso di pesce di Formia, hanno accertato carenze igienico strutturali nelle celle frigo adibite a deposito di prodotti ittici. Il personale dell’Asl Latina, intervenuto sul posto, ha disposto la chiusura immediata dell’attività commerciale la quale, tra le altre cose, operava anche in assenza del necessario bollo CE. Il valore monetario del deposito, e dei 1000 chili di pesce sequestrati all’atto del controllo, è di circa 335mila euro.

Il Bollo CE è un riconoscimento comunitario assegnato ai locali produttivi di uno stabilimento di produzione/commercializzazione di alimenti di origine animale. Si tratta, sostanzialmente, di un’autorizzazione sanitaria che consente la libera circolazione di alimenti di origine animale (carne, latte, prodotti della pesca, uova, miele e loro derivati) fra i Paesi della Unione Europea.

I responsabili avrebbero installato la cella frigorifera all’interno di un locale che, oltre a non essere stato dichiarato alle autorità a mezzo di una Dia sanitaria, era sprovvisto dei requisiti igienico-strutturali previsti dalla norma comunitaria. Era presente materiale in disuso e non pertinente alle attività di commercio all’ingrosso, assenza di servizi igienici e di altri ausili necessari all’igiene delle mani, assenza di pareti e pavimento facilmente lavabili, e sporco diffuso.

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