Formia e Gaeta, bloccato il servizio navetta disabili: famiglie in piazza con CasaPound

Mauro Antonini

Bloccato il servizio navetta per i disabili che frequentano le strutture di riabilitazione “Sacro Cuore” di Formia e “La Valle” di Gaeta. Molti di loro non potranno più uscire di casa.

Con una nota dello scorso giugno 2017 il Commissario straordinario della ASL di Latina ha inteso non provvedere più alle spese per il trasporto da e per i centri di riabilitazione, invitando i Comuni di residenza degli stessi a prendersi carico del servizio. Di contro i Comuni hanno respinto qualsiasi loro coinvolgimento sostenendo la necessità di un provvedimento regionale. Così i disabili restano a piedi costringendo le loro famiglie a portarli autonomamente, o addirittura a non uscire.

Trascorsi ormai sei mesi nel silenzio più assoluto le strutture si trovano pertanto costrette ad interrompere il servizio di trasporto.

Stante la preoccupante situazione, famiglie ed operatori hanno deciso di scendere in piazza per protestare contro un silenzio che manifesta tutta la lontananza delle Istituzioni regionali nei confronti dei problemi dei più deboli. Il prossimo primo febbraio a Latina, in viale Pier Luigi Nervi, nei pressi della sede della Asl di Latina circa duecento persone tra operatori, familiari e disabili manifesteranno pacificamente il loro dissenso nei confronti dell’inerzia burocratica delle Istituzioni regionali.

Al loro fianco ci sarà anche CasaPound. “Siamo al fianco dei cittadini del Lazio – ha detto Mauro Antonini, candidato alla presidenza della Regione Lazio per CasaPound – nella lotta per il diritto alla salute. A Formia e Gaeta i disabili sono stati abbandonati da Asl e Regione. È inaccettabile, altro che Stato sociale: i più deboli e bisognosi sono sempre i primi a pagare le carenze e le sperequazioni della Sanità pubblica”.

“Ecco perché – ha concluso il candidato governatore alla Regione Lazio – il 1 febbraio CasaPound sarà a Latina, a manifestare davanti alla sede della Asl, fianco a fianco con operatori sanitari, disabili e familiari per denunciare la sospensione delle cure per una mera questione burocratica”.

“La manifestazione – ha aggiunto Marco Savastano, responsabile provinciale di CasaPound Italia – sarà un esempio di civiltà, che include tutti i suoi figli e non esclude nessuno, un passo importante verso il ripristino della dignità e della qualità della vita per dei cittadini che non sono né un pacco di voti né di serie B”.

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