Fondi, una petizione a Zingaretti per salvare l’Ospedale. De Meo guida la mobilitazione

di Redazione – Fondi non si rassegna a vedere ridimensionato l’ospedale San Giovanni di Dio. Le numerose sollecitazioni del sindaco Salvatore De Meo alla Regione Lazio affinché rivedesse e modificasse l’atto aziendale della Asl sono rimaste senza ascolto. “Considerato che l’approvazione definitiva della proposta di Atto Aziendale è una fase cruciale per il futuro della Sanità della nostra provincia e dei nostri Comuni per gli anni a venire, ritengo che si debba far sentire nuovamente la voce dei nostri territori”, ha detto De Meo. Per questo insieme ai primi cittadini di Campodimele, Monte San Biagio e Sperlonga porterà avanti una petizione promossa da cittadini, associazioni, comitati, forze politiche e sociali del comprensorio. La raccolta firme è già iniziata. Poi sarà inviata direttamente al governatore Zingaretti.

Nel testo si chiede di tenere in considerazioni le criticità nelle quali versa l’ospedale e di rivedere pertanto l’atto aziendale. Nello specifico, i cittadini di Fondi e del circondario vogliono che sia ripristinato il Pronto Soccorso H24, con il punto di Osservazione Breve Intensiva, i cui locali sono già esistenti A questo si aggiunge il ripristino della Unità Operativa Complessa di Ostetricia-Ginecologia: attualmente Fondi conta 1000 parti annui ed è seconda a livello provinciale. Infine, la petizione chiede a Zingaretti di riattivare il reparto di Terapia Intensiva post operatoria, dove sono già presenti 4 posti letto.

Ma il sindaco di Fondi non intende fermarsi alla petizione. Nei prossimi giorni De Meo incontrerà associazioni e comitati di cittadini con i quali concorderà altre iniziative di mobilitazione a difesa dell’Ospedale.

ATTO AZIENDALE, LA REGIONE SMENTISCE LA BOCCIATURA: LA VALUTAZIONE DEL PIANO È APPENA INIZIATA

ATTO AZIENDALE, ZINGARETTI SNOBBA FONDI: NESSUNA RISPOSTA A DE MEO SUL SAN GIOVANNI DI DIO

 

SHARE