Festival di Sanremo, promossi e bocciati di uno show improponibile

di Francesco Miscioscia – La prima serata del Festival di Sanremo è agli archivi. Il primo appuntamento con l’evento canoro dell’anno è passato senza grandi colpi di scena tra luci (poche) ed ombre (tantissime). Ecco chi, secondo noi, merita di essere promosso e chi bocciato.

Promossi:

1- Carlo Conti: senza strafare conduce la serata con linearità ed eleganza, come ha abituato i telespettatori dell’access prime time quotidiano e del sabato sera negli ultimi anni. Non si eleva a protagonista, come è giusto che sia, lasciando spazio ad ospiti e artisti in gara. Conti è un fedelissimo seguace del “baudismo” e se la TV cercava l’erede del Pippo nazionale, il conduttore toscano è il candidato principe.

2- Fabrizio Pulvirenti: l’intervento del medico di Emergency sopravvissuto all’ebola è stato il momento più emozionante della prima serata. Da applausi la sua risposta a Carlo Conti, che lo ha definito eroe, con cui ha spiegato come sia riuscito a salvarsi dal virus solo per il fatto di essere un bianco occidentale. I veri eroi, secondo lui, sono le migliaia di persone che lottano con la malattia senza avere le strutture ideali per curarsi. Giusto anche il ringraziamento tributato ai medici che si sono presi cura di lui.

3- Ascolti: non è stato uno spettacolo esaltante, ma quasi la metà delle persone che erano davanti alla Tv ieri sera hanno guardato la prima serata del Festival. Oltre 11 milioni e mezzo di telespettatori per il 49,3% di share è un risultato di tutto rispetto. Il servizio pubblico offre uno spettacolo popolare, attingendo dai rotocalchi rosa. Sanremo sembra uno show della De Filippi, ma al pubblico piace. O semplicemente Sanremo è Sanremo.

Bocciati:

1- Alessandro Siani: ancor prima di salire sul palco si rende protagonista di una gaffe tremenda. Deride un ragazzino in sovrappeso che aveva lasciato la sua poltrona in prima fila per stringergli la mano. Il suo intervento è apparso sottotono e improponibile è stato il suo ricordo di Pino Daniele. Un grande rappresentante della musica italiana, nella casa della musica italiana, avrebbe meritato un omaggio ben diverso da quello tributatogli dal comico napoletano, non certo la persona più indicata a ricordare un artista che ha fatto storia.

2- Emma e Arisa: le due vallette prese in prestito dal mondo della musica hanno toppato. Imballate… Continua a leggere su Marketicando 

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