“Fai bei sogni” al cinema, il romanzo di Gramellini ispira il film di Bellocchio

Scena dal film Fai bei sogni

“Fai bei sogni”, il best-seller autobiografico di Massimo Gramellini, che ha conquistato milioni di lettori, diventa un film ed esce nelle sale, in una veste del tutto inattesa, filtrata con lo sguardo e la sensibilità del regista Marco Bellocchio.

Non vi affannate a cercare sullo schermo il Massimo raccontato tra le pagine del romanzo, perché non lo troverete: Bellocchio si serve della cinepresa come di una lente d’ingrandimento per mettere a fuoco l’amore viscerale che lega una madre ad un figlio.

Mette a fuoco la psicologia di un bambino rimasto orfano di madre a nove anni, e come questa perdita lo abbia accompagnato per tutta la vita, finché Massimo, il protagonista, non ha deciso di farvi i conti.

Bellocchio esplora gli angoli bui del Massimo bambino e poi uomo, dove le cose non dette e irrisolte giocano a nascondino tra le pieghe che una perdita comporta.

In questo senso il Massimo di Bellocchio, interpretato da Valerio Mastrandrea, è in totale aderenza con gli intenti del regista, per il quale il libro appunto deve rimanere uno spunto autoriale.

Per raggiungere il risultato desiderato, Mastrandrea ha ammesso di non aver letto il romanzo: “L’ho fatto volutamente – ha dichiarato – proprio per non incappare in facili tentazioni imitatorie, che avrei comunque disatteso, e soprattutto perché volevo cercare il personaggio di Massimo sul copione, non tra le pagine del racconto. Un film e un libro hanno due differenti caratteri espressivi. È sempre bene tenerlo a mente”.

Lo stesso Massimo Gramellini approva il modo con cui Mastrandrea ha deciso di approcciarsi al ruolo affidatogli da Bellocchio: “Non sarebbe stato giusto – ha affermato l‘autore – che il film riprendesse piattamente il personaggio del libro e infatti io mi vedo molto diverso dal protagonista sullo schermo. Più leggero, più ironico. Differente in tutto, anche nel rapporto con le donne. A me potrebbe capitare che chiedano di starmene un po’ zitto. Valerio, nel film, è tutto il contrario”.

Nel film, infatti, Massimo incontrerà due donne e legherà con loro un differente legame: la prima, interpretata da Miriam Leone, è un amore acerbo e non può che essere altrimenti, specchio di un Massimo che non ha ancora trovato il coraggio di fare i conti con i suoi mostri, “un Massimo che non ha ancora imparato ad amare”.

Ma il legame con Miriam Leone è anche propedeutico all’incontro con Elisa, interpretata da Bérénice Bejo, la donna grazie alla quale Massimo comprende che “i mostri del cuore si alimentano con l’inazione. Non sono le sconfitte a ingrandirli, ma le rinunce”. Frase del libro, che nel film diventa il fulcro risolutivo a cui il regista si è agganciato per condurre il proprio Massimo dal conflitto, alla resa dei conti.

Il tutto è amplificato grazie alla sceneggiatura, attenta e personale, firmata da Marco Bellocchio insieme a Valia Santella ed Edoardo Albinati, seguendo il desiderio di Gramellini che ha chiesto loro di cambiare tutto “ma – ha anche aggiunto – mi sarebbe piaciuto ritrovare l’umore del libro”.

“Chi vedrà il film ne ritroverà lo spirito”, ha affermato Gramellini, anche grazie agli ambienti e alle atmosfere create dalla fotografia di Daniele Ciprì, dal montaggio di Francesca Calvelli e dalle musiche di Carlo Crivelli.

Per apprezzare ”Fai bei sogni” di Bellocchio, dovrete ricordare, come dice Mastrandrea, che “un film serve ad emozionare, come i libri. Ma un libro te lo immagini, un film lo vedi”.

Allora rintraccerete lo spirito di ”Fai bei sogni”, nella disarmante sincerità che: “Se, se è il marchio dei falliti. In questa vita si diventa grandi “nonostante”.

LA PROGRAMMAZIONE DI LATINA E PROVINCIA

Corso Multisala – Latina 16:30 18:30 20:30 22:30

Multiplex Village Cinemas – Aprilia 16:30 18:30 20:30 22:30

Del Mare Multisala – Formia   17:30 20:00 22:30

Rio Multisala – Terracina 16:30 18:15 20:30 22:45

 

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