Il gelo di questi giorni ha compromesso i raccolti e le campagne del Lazio e soprattutto della provincia di Latina, quella maggiormente a vocazione agricola, dove si contano migliaia di ettari di coltivazioni a campo aperto bruciate dal gelo per un ammontare di danni pari a decine di milioni di euro.

Per questo Coldiretti Latina ha chiesto alla Regione di attivare la procedura per la dichiarazione dello stato di calamità naturale, un atto indispensabile anche per ottenere condizioni agevolate per il credito agrario e l’esonero parziale dei contributi previdenziali e assistenziali per gli imprenditori ed i loro dipendenti.

“Chiediamo ai comuni colpiti dalle avversità come anche all’amministrazione provinciale – scrivono Carlo Crocetti e Paolo De Ciutiis, presidente e direttore della Coldiretti di Latina – di inoltrare in Regione analoga sollecitazione per sostenere l’istanza del settore produttivo agricolo anche con la forza delle singole realtà territoriali”.

Critica ovunque la situazione nelle serre (Fondi, Terracina, Sabaudia, Latina, San Felice, Pontinia) dove, per salvaguardare le piantine, gli agricoltori devono tenere accesi gli impianti di riscaldamento anche di giorno, con un rilevante aggravio dei costi di produzione.