Elezioni Sabaudia, caos partiti: alla ricerca di un’identità e di una nuova classe dirigente

Comune Sabaudia
Il Comune di Sabaudia

Sabaudia è uno degli otto comuni pontini che andranno alle elezioni comunali nella primavera 2017. Ed è anche una delle situazioni più complesse di questa campagna elettorale e non perché, come Sezze, ci sono molti attori in gioco che devono trovare la quadra, ma al contrario perché c’è un vuoto lasciato da partiti e personaggi politici di spessore

La destra, o il centrodestra, non esiste più: l’ultima esperienza elettorale costruita intorno a Lucci lo ha sgretolato definitivamente. La mancanza di un progetto politico e di città alla fine è stata determinante e gli interessi di partito non sono riusciti a mantenere in piedi una coalizione che ha passato più tempo a litigare che a costruire qualcosa di concreto. La lezione delle passate amministrative, però, è stata colta e quindi Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con Salvini hanno già avviato un “tavolo di confronto su idee e programmi” per presentarsi compatti anche se con l’incognita candidato sindaco.

Dall’altra parte nemmeno il centrosinistra ha saputo rigenerarsi in questi anni, né prendere forza dagli ultimi fallimenti delle amministrazioni di destra. Il PD rimane legato alla figura di Rodolfo Carelli, poeta, politico, ex sindaco e cinque volte deputato, esponente di una delle famiglie più influenti di Sabaudia. Solo che con i suoi 85 anni non rappresenta esattamente “il nuovo che avanza” e per rinnovarsi anche a Sabaudia, così come è stato tentato in un primo momento a Latina, il PD potrebbe guardare alla società civile.

Un modo per strizzare l’occhio alle varie associazioni e liste apartitiche che si stanno proponendo per le prossime elezioni, che, anche in questo caso, potrebbero essere l’ago della bilancia al fine del risultato elettorale. Una di queste è Cambia Sabaudia che, con il suo presidente Aldo Piccotti, ha già annunciato la candidatura, l’altra è Cittadini a Lavoro di Giada Gervasi che avrebbe pronte altre due liste a suo sostegno.

Il nocciolo, però, rimane la mancanza di protagonisti nella scena politica: a pensarci, Sabaudia negli ultimi anni non ha prodotto nemmeno un esponente politico che si è distinto al di fuori dei confini comunali e la classe dirigente si rinnova a fatica. Come San Felice Circeo e Ponza, così anche Sabaudia rischia di diventare il dopolavoro dei romani con politici o personaggi della società civile della Capitale che cercano nel comune pontino un riconoscimento personale.

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