Elezioni provinciali, tornano le Civiche Pontine: l’alternativa ai partiti per cambiare via Costa

Provincia di Latina
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In occasione delle Elezioni provinciali tornano le Civiche Pontine, il progetto iniziato nel 2013 che riunisce diverse liste civiche dell’Agro pontino in un Coordinamento Indipendente.

Il Coordinamento Civico torna rinnovato anche alla luce dei risultati delle ultime elezioni amministrative, coinvolgendo, quindi, anche le forze politiche di Latina, e si propone per dare un volto nuovo alla Provincia di Latina nelle prossime elezioni dell’8 gennaio 2017. “Esiste – spiegano – da diverso tempo in questa provincia un gruppo di amministratori e componenti di liste civiche che non si ritrovano con le dinamiche proprie del sistema partitico. Da qui la necessità di creare un terzo polo, la casa di chi non si riconosce nei metodi e nei sistemi messi in evidenza fino ad oggi dagli altri gruppi. Una realtà concreta di uomini e donne che vogliono azioni trasparenti e dirette volte a dare risposte ai cittadini, che vogliono offrire un’alternativa valida alla vecchia “politica di Palazzo””.

In vista delle provinciali le Civiche Pontine vogliono “attivare un confronto fattivo e verificare la possibilità di un programma condiviso fatto di azioni concrete ed attuabili nel quale ciascun sindaco ed amministratore potrà difendere e valorizzare il proprio territorio in un quadro generale di sviluppo che pone le sue basi nella cittadinanza che rappresenta”.

“Lo spirito dei componenti del Coordinamento, nato nel 2013, – spiegano gli aderenti – è quello di essere una alternativa valida per chi vuole svolgere la propria attività politica di amministratore verso le comunità locali in modo indipendente, libero dalle logiche di partito e condividendo azioni congiunte e concrete. Infatti, quanti rappresentano i movimenti civici provinciali possano, per il bene superiore degli abitanti di questa provincia, essere i promotori di politiche concrete anche volte a rendere efficace e valorizzare l’operato di istituzioni quali la Conferenza dei Sindaci, che spesso non riesce ad essere risolutiva ed incisiva su temi importanti, quali ad esempio l’acqua, la sanità e il turismo”.

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