Direttiva Bolkestein, quale futuro per le imprese balneari? SIB e FIPE Confcommercio organizzano un incontro a Terracina

di Redazione – Sono circa 300 le imprese balneari e della nautica in provincia di Latina che non hanno certezze circa il loro futuro a causa dell’entrata in vigore della Legge n. 59 del 2010 con la quale il Governo italiano recepisce la direttiva europea cosiddetta Bolkestein. Per questo giovedì 12 presso la Sala Conferenze di Villa Tomassini a Terracina, il SIB e la FIPE, espressioni di Confcommercio Imprese per l’Italia provincia di Latina, terranno un incontro informativo sull’argomento al quale parteciperanno anche il Presidente Regionale SIB Lazio, Fabrizio Fumagalli, il Presidente FIPE- Confcommercio Provinciale di Latina, Italo Di Cocco, e il Presidente Provinciale SIB Confcommercio Latina, Mario Gangi.

La Direttiva Bolkestein fissa al 31 dicembre del 2015 la scadenza delle concessioni balneari in essere, il governo Monti, però, nel 2012 aveva permesso una proroga al 2020 alla quale la Regione Lazio si era adeguata, ma non tutte le amministrazioni lo avevano fatto.

Questo ha creato ulteriore incertezza nel settore che si è tradotta in un blocco degli investimenti, in attesa che il Governo e l’Europa adottino provvedimenti che riconoscano le imprese balneare un segmento a cui non si può applicare la Direttiva Bolkestein.

Per questo Il SIB e la FIPE hanno promosso questa Assemblea Generale “per sollecitare una maggiore attenzione da parte delle forze politiche, delle Amministrazioni e di tutti i soggetti che possono contribuire alla soluzione di una vertenza che vede impegnati in questi giorni il Governo in un difficile confronto con tutte le Associazioni di Categoria”.

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