Dimissioni Iannuzzi, la Camera respinge: l’ex M5S rimarrà in Parlamento

di Redazione – Cristian Iannuzzi rimarrà ancora un deputato della Repubblica Italiana. La Camera nella seduta della sera del 12 gennaio ha infatti respinto le sue dimissioni. Con 351 deputati contrari e 98 favorevoli le dimissioni dell’ex portavoce del Movimento 5 Stelle sono state respinte. Nel suo discorso con il quale chiedeva di votare a favore del suo addio al Parlamento, il deputato pontino è apparso visibilmente commosso. Iannuzzi ha ripercorso la passione politica con cui ha preso parte al Movimento di Beppe Grillo e ne ha voluto condividere e diffondere le battaglie e la rivoluzione culturale. Ma poi, racconta Iannuzzi, “L’aria interna al Movimento diventava irrespirabile e il dialogo e il confronto interno diventavano fuori legge, io ho perso la voglia di uscire, di andare tra la gente nelle piazze a raccontare la nostra rivoluzione. Mi sarei sentito un ipocrita a farlo”.

Iannuzzi ha ammesso ai colleghi della Camera di non credere più nel Movimento. “Per questo più di ogni altra cosa, ho deciso di dimettermi dal Parlamento e lasciare la dimensione nazionale e tornare alla mia piccola comunità a Latina, dove le persone in gran parte conservano ancora nel cuore il Movimento come era nato, con gli stessi principi e gli stessi valori”, ha detto ancora il deputato pontino nel corso della seduta della Camera. Ai colleghi deputati ha chiesto infine di votare a favore delle sue dimissioni per tornare un cittadino attivista e non più portavoce. Il suo appello però non ha sortito l’esito sperato. Ma è prassi che la Camera almeno la prima volta respinga le dimissioni di un parlamentare. Ad ogni modo Iannuzzi ha fatto sapere che continuerà a presentare la richiesta di dimissioni finché non sarà accettata. Nel frattempo siederà tra i banchi del Gruppo Misto visto che il M5S dopo aver appreso della richiesta di dimissioni ne ha decretato l’espulsione.

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