Dimensionamento scuole, civici delusi dallo stralcio della proposta di Latina: sgarbo istituzionale

Provincia di Latina
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La Provincia non fa passare la proposta di dimensionamento scolastico presentata dalla giunta di Latina, contrari gli esponenti di LBC Maria Grazia Ciolfi e Massimo Di Trento. Sono proprio i due rappresentanti del consiglio comunale di Latina e della maggioranza di Damiano Coletta a commentare quanto avvenuto oggi nella votazione di Via Costa.

I due hanno preso atto dello stralcio avvenuto in Commissione Pubblica istruzione e formazione “Non senza rammarico e perplessità”.

“A parte i tecnicismi, le motivazioni addotte, peraltro a nostro giudizio insoddisfacenti e che saranno oggetto delle opportune controdeduzioni formali nelle sedi deputate, si intende sottolineare che il metodo utilizzato è parso politicamente non corretto e avverso alla dignità della città capoluogo – così Maria Grazia Ciolfi e Massimo Di Trento -. Il parere della commissione può essere obbligatorio ma mai vincolante, la potestà regolamentare è, per legge, attribuita al consiglio ed alla sovranità di questo consiglio provinciale è stata sottratta la possibilità di esprimersi su una delibera comunale formalmente corretta”.

I due LBC ci tengono poi a illustrare la bontà della proposta del Comune di Latina: “Tenuto conto dell’analisi del territorio e della razionalizzazione degli istituti, la proposta di delibera soppressa prevede l’inizio di un processo di dimensionamento più ampio e da attuare nel tempo a partire dall’anno in corso. Tenuto conto delle maggiori criticità riscontrate, nel rispetto delle linee guida regionali, la delibera non solo mantiene l’equilibrio numerico degli istituti interessati, ma restituisce coerenza dal punto di vista territoriale e asseconda i flussi naturali delle iscrizioni: vale a dire avvalendosi di criteri non solo meramente numerici ma di rispetto della territorialità e delle esigenze e preferenze dei giovani utenti e delle loro famiglie”.

È vero che ogni cambiamento trova resistenze, questa l’analisi di Ciolfi e Di Trento, ma la proposta arrivata dal Comune di Latina è stata la più condivisa possibile.

“Il dimensionamento proposto è dettato dall’esigenza di mantenere in vita un plesso scolastico storico della nostra città e dalla volontà di trovare una soluzione che rappresenta solo l’inizio di un piano di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica comunale, garantendo un passaggio graduale nei cambiamenti proposti”, aggiungono.

“Riteniamo che l’aver stralciato l’indirizzo del comune capoluogo dal piano provinciale di dimensionamento scolastico ancor prima della discussione in Consiglio Provinciale, rappresenti più di uno sgarbo istituzionale. È per questo che abbiamo deciso di astenerci dal presentare alcun emendamento e rimandare la trattazione dello stesso nelle sedi istituzionali deputate, come previsto dalla normativa vigente, che con il DPR DEL 18/6/1998 n. 233 assegna alle Regioni il compito di provvedere annualmente al dimensionamento sul territorio della propria rete scolastica – così Maria Grazia Ciolfi e Massimo Di Trento annunciano la loro reazione -. Per tali ragioni e per mantenere alta l’attenzione su un argomento che merita una trattazione più ampia al di fuori delle logiche partitiche e con il focus puntato solo sull’interesse della comunità, il gruppo consiliare civiche pontine esprime, seppure con rammarico, voto contrario al piano provinciale per il dimensionamento scolastico, un rammarico che nasce dalla piena consapevolezza della necessità e della bontà di uno strumento come questo, che non può e non deve essere strumentalizzato“.

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