Destagionalizzazione, tensioni in aula e dibattito infinito. Avanti a colpi di sospensione

Consiglio-Comunale-Latina
Nicola Calandrini discute con l'assessore Costanti al momento della sospensione del Consiglio.

La destagionalizzazione non fa dormire il Consiglio Comunale di Latina. Dopo l’abbandono della seduta di ieri da parte della minoranza non è andata meglio la seduta convocata alle 18 di oggi, culminata in una lunga sospensione per permettere a maggioranza e opposizione di trovare una quadra sul tema.

La seduta era iniziata con un lungo dibattito su quanto avvenuto ieri e sulle divisioni tra maggioranza e opposizione in merito alla proposta di delibera che era arrivata in aula ma sulla quale incombeva un parere dell’avvocatura comunale.

Ancora una volta la minoranza e in particolare Forza Italia che era la promotrice della destagionalizzazione hanno evidenziato la mancanza di risposte e chiarimenti sul tema da parte degli assessori competenti. Lo ha ribadito chiaramente Giorgio Ialongo: né in aula né nelle commissioni sono intervenuti gli assessori Giulio Capirci (responsabile del demanio marittimo) e Gianfranco Buttarelli (titolare del’Urbanistica, assente nelle sedute di ieri e di oggi). Solo Felice Costanti ha provato a spiegare quanto la questione fosse ingarbugliata.

“La materia ce la troviamo più complicata rispetto agli altri comuni per degli interventi e dei contenziosi sul nostro litorale dove si sovrappongono almeno 4 strumenti normativi che devono essere armonizzati – ha spiegato Felice Costanti, responsabile delle attività produttive -. Buttarelli si sta attivando sul PUA e la VAS – ha garantito Costanti – e saranno attentamente studiati anche strumenti normativi. Il fine è la valorizzazione del nostro litorale che è quello che volevamo tutti quanti”.

La delibera arrivata in aula era contestata dall’opposizione in quanto piena di aspetti tecnici che era inutile inserire nella delibera. Sulla stessa comunque incombono pesanti questioni urbanistiche che di fatto renderebbero impossibile destagionalizzare.

“Il Consiglio dice cosa fare – ha spiegato in questo caso Enrico Forte, PD -, poi gli strumenti attuativi sono dei dirigenti, conseguenti agli indirizzi politici dati dal consiglio. Se invece introduciamo elementi come quelli messi nella delibera la destagionalizzazione non si farà né ora né mai”.

La più accanita di tutti è apparsa Giovanna Miele, Forza Italia: “Sono rammaricata perché questo tema era a cuore di tutti – ha dichiarato in aula la consigliera -. Mi sembra una delibera che mi fa pensare a un elefante che partorisce un topolino. In Commissione ho chiesto confronto e aiuto all’assessore. Nessuno mi ha mai risposto. Con questa delibera non ci sarà nessuna destagionalizzazione, perché non diamo un indirizzo, forniamo un elenco della spesa: diciamo di presentare bollo, SCIA… Per quel che mi riguarda domani dobbiamo destagionalizzazione perché il PPE non riguarda la sabbia, e la regione dice che possiamo. Chi mi spiega il contrario? Nessun consigliere in commissione ha proferito parola. Le commissioni sono state un dialogo tra me e l’assessore e io comunque non ho risolto nessun dubbio. La Marina perde un’opportunità per colpa nostra”.

Il dibattito è arrivato a una sospensione, che doveva essere di 20 minuti, per l’ennesimo intervento del segretario generale Rosa Iovinella, contestato da Nicola Calandrini. Si è arrivati quindi a un’interruzione con successiva riunione dei capigruppo. Dopo un’ora di discussione molto accesa, abbandonata da Alessandro Calvi, e ad un certo punto anche da Enrico Forte, poi rientrato, il Presidente Olivier Tassi è tornato in aula per comunicare il proseguo della sospensione per un’altra ora. Maggioranza e minoranza si sono riuniti di nuovo per trovare una sintesi tra rispettive proposte ed emendamenti.

SHARE