Damiani: piscina chiusa non è colpa di questa amministrazione, ma dal Comune solo silenzio

Francesco Damiani
Francesco Damiani

“Siamo giunti all’ultima settimana prima dell’inizio del Campionato Nazionale di Serie A2, continua il girovagare degli atleti in tutte le piscine possibili”, a dirlo è Francesco Damiani, presidente della Latina Pallanuoto. La piscina scoperta di Via dei Mille è ancora chiusa dal 1° di ottobre, ed è l’unica piscina regolamentare di Latina per la categoria. Dunque la Latina Pallanuoto non può fare altro che vagare di piscina in piscina, pur di tentare di prepararsi all’imminente stagione, nella massima serie.

“Per questo fine settimana abbiamo organizzato a Firenze con la Florentia, in preparazione del derby contro il Frosinone – ha spiegato Damiani in una nota – Sembra incredibile ma, siamo arrivati all’inizio dei Campionati senza avere una piscina. Atlete ed atleti, tutti i giorni girovagano la Regione Lazio e non solo, per potersi allenare. Sembra incredibile ma vero! La nostra città non offre un servizio pubblico, a pagamento, per la pallanuoto, una situazione unica in Italia che, ad oggi non trova soluzioni, producendo gravi danni per le due Società Sportive locali”. I danni sono molteplici: sportivi per allenamenti non adeguati, ma anche economici per abbandono di sponsor. E, dice Damiani, lasciano anche i ragazzi che si trasferiscono in altre società della Capitale, mentre altri, visto i sacrifici richiesti, decidono di smettere. Impossibile per molti sostenere forti esborsi economici per reperire spazi acqua ad orari, a volte proibitivi, spese di trasferimento, trasferte.

“Raccontare questa situazione mi angoscia – prosegue Damiani -, l’impossibilità di svolgere una disciplina nella propria città non è accettabile! Mettere a rischio di vita le Società sportive è un delitto, dopo tanti anni veder depauperare valore sportivo e denaro fa veramente male! Siamo tornati in serie A e ci troviamo SENZA PISCINA, non potremo giocare davanti ai nostri tifosi ovvero, il momento più alto per una squadra di qualsiasi disciplina!”

“Mi domando – conclude il presidente della Latina Pallanuoto – di chi è la colpa di tutto ciò? Certamente non nostra! Visti gli ultimi accadimenti, credo non sia colpa neanche dell’attuale Amministrazione ma resta la grave responsabilità di aver interrotto il pubblico servizio! La magistratura farà il suo corso ma il Comune dovrebbe occuparsi di aiutare le Società coinvolte, purtroppo dal Palazzo il silenzio più assordante ed intanto, come il grande Totò diceva… ‘e io pago!!’”

L’indagine Olimpia ha visto tra i principali indagati anche i gestori della piscina scoperta, anzi, a dirla tutta, l’operazione dei Carabinieri e della Magistratura parte proprio dalla concessione della piscina scoperta alla Nuoto 2000. La stessa struttura che oggi è ancora chiusa per un duro braccio di ferro tra il Comune e il concessionario, che si rimpallano le responsabilità su uso e manutenzione dell’impianto. E chi ci sta rimettendo sono le società sportive.

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