Dall’Abbvie di Campoverde un nuovo farmaco per la cura dell’Epatite C

di Redazione – Arriva dall’Abbvie di Campoverde una nuova cura contro l’epatite C. La Commissione Europea ha dato il via libera all’immissione in commercio di una cura composta da due farmaci, il Viekirax e l’Exviera. La multinazionale americana ha condotto uno studio su oltre 2.300 pazienti in 25 paesi ai quali è stata somministrata questa cura per via orale che non prevede l’uso di interferone. La cura è già stata approvata negli Stati Uniti e in Canada, ora dovrebbe entrare in commercio anche nei 28 paesi dell’Unione Europea, dove si stima ci siano almeno nove milioni di soggetti affetti da questa patologia. “Nelle sperimentazioni cliniche il trattamento di Abbvie ha ottenuto elevati tassi di guarigione associati a percentuali basse di interruzione del trattamento in diverse popolazioni di pazienti, ed è per questo che il trattamento rappresenta un’importante aggiunta alle terapie che stanno cambiando le modalità di trattamento dell’epatite C”, così si è espresso il dottor Stefan Zeuzem, docente di medicina e direttore del dipartimento di Medicina I del J.W. Goethe University Hospital, Francoforte, Germania.

Uno dei due farmaci, Exviera, è prodotto nello stabilimento Abbvie di Campoverde. Un successo per la multinazionale americana e anche per il sito pontino, come spiega anche Richard Gonzalez, presidente del consiglio di amministrazione e direttore generale di AbbVie: “L’approvazione nell’Unione Europea concessa al trattamento di Abbvie per l’epatite C ci permette di offrire ai pazienti in tutta Europa un trattamento nuovo ed efficace per curare questa grave malattia. Il nostro impegno è quello di lavorare al fianco di governi e sistemi sanitari nazionali dei vari paesi per permettere l’accesso a Viekirax + Exviera al maggior numero possibile di pazienti”.

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