Dal Gigante Buono una petizione al Comune di Latina: mille firme per difendere il verde pubblico

di Eleonora Spagnolo – Il Comitato del Gigante Buono ha consegnato e protocollato una richiesta di petizione a risposta scritta per la tutela delle aree di verde pubblico. Nello specifico i membri chiedono la sospensione della revisione del piano particolareggiato R3 e la conseguente sospensione delle licenze concesse. La petizione raccoglie 300 firme, a fronte delle 200 necessarie, autenticate dagli uffici preposti. A queste si aggiungono altre 660 sottoscrizioni raccolte nei banchetti.

Gli esponenti del Gigante Buono nella loro petizione si dicono in disaccordo relativamente alle ultime scelte in materia di urbanistica che hanno destinato molte aree verdi a zone edificabili. Nel testo, oltre alla richiesta di sospensione del piano R3, il Gigante Buono palesa la volontà di avere un corretto utilizzo del sistema della perequazione “che torni a effettivo beneficio dei cittadini”. A questo aggiungono l’istituzione di un tavolo di concertazione con i comitati cittadini in caso di decisioni, oltre all’immodificabilità della destinazione d’uso delle aree del verde pubblico. Infine, il Gigante Buono reclama “L’avvio immediato di un’operazione di trasparenza per una migliore pubblicità relativamente ai diritti dei cittadini, che renda disponibile sul sito ufficiale del Comune anche l’inventario del Patrimonio Immobiliare, con particolare riguardo al registro dei terreni indisponibili e disponibili che comprenda l’indicazione degli utilizzi attuali e futuri”. Inoltre, il Gigante Buono vuole sapere quale sia l’indirizzo dell’Amministrazione comunale rispetto alla pianificazione urbanistica della città, se e come intende condividerle con la cittadinanza, e un impegno concreto per coinvolgere il Consiglio Comunale. Il Consiglio, dice il Gigante Buono, dovrebbe impegnarsi per approvare “Una mozione che lo impegni a tutela del patrimonio storico, culturale, ambientale e con una programmazione urbanistica organica, etica e quindi non speculativa”.

A questa petizione il Comitato si attende la risposta scritta entro 30 giorni. L’amministrazione potrebbe anche prendersi più tempo o invitare il Comitato a confronto.

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