Da Consigliere Delegato a Consigliere con Mandato: passa la proposta di Nicoletta Zuliani

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Da Consigliere Delegato a Consigliere con Mandato. Il Consiglio Comunale di Latina ha deciso di approvare la delibera che avrebbe dovuto istituire il Consigliere Delegato inserendo la modifica proposta dalla Consigliera del PD Nicoletta Zuliani che aveva chiesto che non si parlasse di incarico di consigliere delegato ma appunto di “mandato”. La differenza non è da poco. Le “deleghe” di fatto sono del Sindaco o degli assessori, e ciò poteva costituire un conflitto rispetto ai poteri di Primo Cittadino, Giunta e Consiglio Comunale. Il mandato invece porterà a fare quello che avrebbe voluto Coletta, cioè un determinato consigliere sarà maggiormente di supporto approfondendo una specifica materia.

“Sulla figura del Consigliere Delegato – ha detto Nicoletta Zuliani in aula – Ero contraria all’epoca di Di Giorgi. Intravedevo in queste elargizioni una sorta di contentino per cui l’ho sempre inquadrato in una figura che non fosse completamente titolata e non avesse cittadinanza pura all’interno del Consiglio Comunale. Oggi vedo che tante amministrazioni che hanno individuato nel consigliere delegato un ausilio che riusciva ad approfondire temi con un minimo di riconoscimento. Io capisco l’esigenza di dotarsi di persone di supporto ma non accettavo la parola ‘delega‘ né che il Consigliere potesse essere delegato a rappresentare il Sindaco. Per quello ci sono vicesindaco, presidente del Consiglio e i due vice presidenti”.

Anche il Sindaco Damiano Coletta ha voluto replicare a chi invece ha voluto insinuare che la figura del consigliere delegato fosse un contentino a coloro rimasti senza cariche: “Non è che si modificano i regolamenti per accontentare qualcuno – ha detto Coletta in aula -, non fa parte della mia logica. Questo non rappresenta alcun premio. Nasce da un’esigenza che c’è tanto, anzi c’è molto da lavorare. Ho rappresentato questa esigenza perché forse qualcuno deve occuparsi più specificatamente di determinati problemi. Il principio è quello della partecipazione, responsabilizzare di più una persona su una specificità, così che conosca ambiti su cui opera e agisce, e quella persone riesce ad essere di aiuto. Questo il principio, non ci sono stellette, solo un carico di lavoro in più”.

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