Da Acqualatina un piano per il Sud Pontino. Perdite del 70%, Besson: servono investimenti

Raimondo Luigi Besson
Raimondo Luigi Besson, Amministratore Delegato di Acqualatina

Acqualatina è al lavoro per risolvere le criticità legate alla carenza idrica nel sud pontino. Si tratta di un fenomeno che questa estate ha tormentato i Comuni interessati, a corto di acqua o con i rubinetti a secco. La carenza, dicono dall’ente che gestisce il servizio idrico, è particolarmente evidente se si confrontano i livelli delle centrali di Mazzoccolo e Capodacqua, le principali, dove , confrontando il mese di settembre 2016 con il mese di settembre 2015 si rileva un deficit di circa 94,5 litri al secondo. Tale carenza sarebbe persino più grave di quella del 2012.

Acqualatina è intervenuta con un rafforzamento delle squadre tecniche, provvedendo a riparare le perdite su strada, posizionando autobotti, regolando la pressione notturna e informando di volta in volta gli utenti.

I disagi, che, Acqualatina ammette, sono stati ingenti, sono da ricercare soprattutto in una rete di infrastrutture estremamente fragile, con perdite che rappresentano circa il 70% dell’acqua immessa in rete e un rendimento di rete medio pari solo al 21%, contro il 29% dell’intero Ato4.

Per questo Acqualatina sta intervenendo presentando un piano di interventi per risolvere la carenza idrica nel Sud Pontino. Gli interventi si basano su nuove fonti di approvvigionamento e potenziamento di quelle esistenti, da una parte, e recupero delle perdite fisiche dall’altro.

“Il tema dell’approvvigionamento idrico, in particolare per il Sud Pontino ma non solo, è oggettivamente una priorità, e non da oggi – Interviene l’Amministratore Delegato di Acqualatina, Ing. Raimondo Luigi Besson – La carenza di quest’anno ha aggravato una situazione ben nota e sulla quale siamo già al lavoro da anni; come gestore del servizio, Acqualatina ha più volte manifestato l’esigenza di intervenire in maniera strutturale e con investimenti importanti. Oggi rileviamo una situazione delle fonti, con un trend in peggioramento negli anni, che drammatizza questa necessità, e lo abbiamo dichiarato con chiarezza anche durante la riunione convocata dall’ATO, a settembre, a Formia. Come Acqualatina abbiamo attivato le azioni utili per garantire la realizzazione di quegli interventi necessari. Ora sta ai Sindaci, nel consesso della Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti dell’ATO4, agire sul Piano degli Interventi, in modo tale da rendere le azioni a favore del Sud Pontino, e non solo, prioritarie in termini temporali e di importi impegnati”.

Nello specifico, Acqualatina sta intervenendo sulle seguenti Centrali: Capodacqua, 25 Ponti, Mazzoccolo, Vetere, Saredellane e Fiumicello, dove sono in corso lavori e investimenti volti a garantire un migliore approvvigionamento di acqua nel Sud Pontino e non solo.

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