Corruzione al Tribunale di Latina, le intercettazioni inchiodano il giudice: “Mi frega solo dei soldi”

di Redazione – Lo scandalo che sta travolgendo il Tribunale di Latina si arricchisce di nuovi particolari. Derivano dalle intercettazioni degli arrestati, in primis il giudice della sezione fallimenti Antonio Lollo. “A me frega solo dei soldi, che cazzo me frega a me del resto, e mia moglie è della partita, non mi sento affatto sporco”, questa forse una delle frasi che meglio ritraggono il giudice arrestato e attualmente rinchiuso nel carcere di Rebibbia. Era ben cosciente del sistema creato, e si dava arie da leader. Lo rivela un’altra intercettazione, stavolta mentre parla con uno degli indagati, il commercialista Raffaele Ranucci: “Lello, il leader è il leader, oneri e onori. La responsabilità è la mia, non la tua”. E ancora: Loro devono fare quello che dico io, ma non perché gli deve essere imposto, devono fare quello che dico io perché qualcuno del gruppo si deve prendere certe responsabilità. Solo io mi posso prendere certe responsabilità ed è giusto che me le prendo io! È giusto che io abbia le spalle larghe e le palle sotto”.

Nelle conversazioni intercettate con la moglie Antonia Lusena, anche lei fermata e posta ai domiciliari, il giudice si preoccupa per un controllo negli uffici di Marco Viola. “Se lo arrestano mi preoccupo della reazione della moglie… questo veramente mi preoccupa a me. Poi il resto secondo me si risolve tutto”, dice Lollo. Nelle sue parole trapela un po’ di nervosismo: “Ecco perché a me mi rode il culo che questo idiota abbia fatto sto casino… ti rendi conto, i soli che ballano e possono scappare se spostano a me e mettono un altro, chi glieli liquida i soli a questi, loro non li prendono e non li danno a me”.

La spregiudicatezza del giudice Lollo è evidente quando parla della nomina a commissario liquidatore del gruppo Cedis Izzi, quelli dei supermercati Gusto-Sidis: “La nomina della vita”, li aveva definiti”. Con Marco Viola lasciava invece trasparire la soddisfazione per i soldi intascati. “Abbiamo mosso un milione di euro tra un cazzo e un altro eh!”. Ma quando si smuovono troppi soldi sporchi, il problema che si pone è dove metterli. Se lo chiedeva anche il giudice: “Dove cazzo li metto sti soldi? Se avessi potuto mi ero già comprato una casa, due. Non lo posso fare, a chi le intesto? In qualche maniera sti soldi li devo riciclà, come cazzo faccio sennò?”. E se non si possono più comprare case, vanno bene anche gli orologi: “Me lo merito un Rolex? Io ho scelto un Daytona”.

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