Cori, arsenico oltre i limiti: scatta il divieto assoluto di utilizzo dell’acqua

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Troppo arsenico nelle acque del Comune di Cori, scatta il divieto assoluto di utilizzo per il consumo alimentare umano e di ogni altro uso potabile dell’acqua. Lo ha stabilito un’ordinanza del Sindaco Tommaso Conti che fa seguito a una nota del Servizio Igiene Alimentare e Nutrizionale della Asl di Latina secondo cui nelle acque provenienti dai pozzi di captazione che alimentano il Comune di Cori i valori dell’arsenico avrebbero superato i limiti di legge. Nello specifico, le analisi effettuate sui campioni di acqua prelevati il 4 Ottobre dalla rete pubblica di Cori capoluogo risultano essere par a: 23µg/l (piazza Signina); 24µg/l (piazza della Croce); 30µg/l (Madonna delle Grazie); quindi superiori al limite di 10µg/l indicato dal Dipartimento Istituzionale e Territorio Direzione Regionale Ambiente – Regione Lazio.

Acqualatina ha messo a disposizione delle autobotti a Cori Valle, in Piazza della Croce, e nell’area mercato di Cori Monte, ed è stato sospeso l’approvigionamento di acqua dai distributori “Acquaself”. Il problema non riguarda invece la comunità di Giulianello.

Una ragione in più per mettere il Sindaco Conti ancora una volta contro il gestore del servizio idrico: “Provvederemo ad aprire una procedura di infrazione per violazione contrattuale nell’erogazione del servizio e per il relativo risarcimento dei danni dovuto al disservizio, alla omessa informazione e comunicazione e alla carenza del servizio sostitutivo -  annuncia il Sindaco Tommaso Conti, furioso perchè il consistente innalzamento dei valori di arsenico non è stato comunicato in alcun modo da Acqualatina –È già la seconda volta che accade in 6 mesi, senza che Acqualatina si sia degnata di informarci in alcun modo di come intende ovviare all’inconveniente. Visto che ci sono state taciute le cause, con ogni probabilità l’aumento dei valori dell’arsenico nell’acqua è da ascrivere al malfunzionamento degli impianti di dearsenizzazione, sotto la diretta custodia, gestione e responsabilità di Acqualatina – spiega Tommaso Conti – auspichiamo che questa incuria e negligenza non si ripeta perché il grado di tolleranza nei confronti dei comportamenti del gestore idrico è ormai al limite”.

ALLARME RIENTRATO? – Tommaso Conti utilizza Facebook per aggiornamenti sulla situazione: “Mi comunicano adesso – scrive il Sindaco nel pomeriggio odierno – da Acqualatina che i livelli di concentrazione dell’arsenico sono rientrati nella norma, intorno al 5 e al 6; attendo comunicazione ufficiale, domani mattina con ogni probabilità sarà revocata l’ordinanza”.

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