Convegno sulla cultura, le storie incredibili di Matera e Mantova e il bisogno dell’identità di Latina

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“Da noi la criminalità quasi non esiste, due settimane fa hanno fatto una rapina, dopo due ore li avevano presi, i cittadini avevano fornito tutte le indicazioni possibili sui rapinatori ai carabinieri, mancavano solo le impronte digitali”. Usa questo episodio il sindaco di Matera, Raffaele De Ruggeri, durante i lavori del convegno “Investire nella cultura come leva di sviluppo economico e per rendere la comunità più coesa e solidale”, organizzato dal senatore Claudio Moscardelli e dal gruppo PD del Senato, oltre alla federazione provinciale dello stesso partito. Matera era la città reietta nell’Europa dell’industria, del cemento, della macchina, aveva uomini e donne che vivevano nelle grotte, come nella preistoria. La Matera dei sassi era il modello di un sud Italia che era fuori da ogni Storia, che non aveva storia, da cancellare. “Stiamo studiando – spiega il sindaco di Matera – come metter la banda ultralarga ai sassi, dobbiamo attrarre intelligenze e investimenti”. Nel 2019 Matera sarà capitale europea della cultura, è divenuto un polo di attrazione del turismo culturale, i sassi che erano reietti sono diventati cool, sono l’orgoglio d’Europa quanto erano la sua vergogna. Il tema dell’incontro era aprire la sfida delle idee sulla cultura per dare una idea di identità comunitaria a Latina, che resta una “incompiuta”, una città “fondata” ma non colorata, non abitata.

L’esperienza di Mantova, raccontata dal sindaco Mattia Palazzi, capitale italiana della cultura 2016, la città che “crea” un festival della letteratura associando all’alto della letteratura il pop, il popolare, del festival, della festa. Un modello di “divulgazione” che sta dentro la stessa cultura della esperienza materana, la cultura che si fa tessuto nervoso dello sviluppo di una città riscoprendo l’identità e la comunità.

Latina, era presente il sindaco Damiano Coletta, dovrebbe accogliere questa sfida, darsi un progetto di strategia culturale, di identità culturale che non è “siamo tutto”, abbiamo “mille vocazioni”, ma abbiamo la nostra vocazione, la nostra originalità. La bellezza della città del Gonzagna non è eguale alla durezza dei sassi, nè i sassi vogliono essere Palazzo Te. La citta voluta dal signore non è eguale alla creata scavando la roccia, ma entrambe di una bellezza straordinaria perchè ciascuna unica. La sfida è qui, Sandro Bartolomeo, sindaco di Formia, parla dello sforzo della sua città di rinnestare nella città il sedime della sua storia “rimossa”, un poco come quella dei sassi: il cisternone era una discarica, oggi è il modello da cui rinasce l’identità comunitaria. Tutte esperienze identitarie, capaci di esaltare l’originalità locale per essere “capitali” nazionale e continentali.

Claudio Moscardelli ha portato i numeri dell’economia della cultura in Italia: 33 miliardi di euro e 487 mila addetti, industria creativa (architettura, comunicazione, branding, design) vale 12,7 miliardi e 250 mila addetti, il settore fiere,rappresentazioni e convegni 7 miliardi e 127 mila addetti.

Numeri che impressionano, ma a cui va sempre sommata la qualità che fa vivere in un posto bello, orgoglioso. Le proposte per Latina? Moscardelli ha parlato di: “strutture come la Biblioteca a Palazzo M e la Casa della Musica ai capannoni dell’ex consorzio agrario, insieme ad iniziative culturali, di valorizzazione di siti ambientali, archeologici e culturali, progetti di qualità per i servizi al turismo, partenariato pubblico privato per favorire l’industria culturale e l’economia creativa, progetti di rigenerazione e riqualificazione urbana, politiche per la qualità del verde secondo il concetto della città giardino per un contesto urbano di grande vivibilità e a misura delle persone, sostegno alla creatività e alla valorizzazione delle realtà ed espressioni culturali del territorio”.

Idee per una contaminazione, perchè la cultura non è mai esclusiva, non ha mai una parola unica, è una sfida dialettica alla ricerca della identità. Raccoglierà la città questa sfida? È una sfida contro anni ed anni in cui Latina si è chiusa in se stessa, capitale autoreferenziata dei suoi borghi. Il sindaco di Matera non ha pensato ai suoi sassi bellissimi per lui, ma li ha riproposti al mondo.

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