Consorzio degli Aurunci, la Regione batte cassa ai Comuni. Simeone: scelta vergognosa

Pino Simeone
Pino Simeone

Il Consorzio Acquedottistico degli Aurunci ha un debito nei confronti della Regione Lazio, e la Regione Lazio ha deciso di rivalersi sui comuni consorziati. Sulla questione è intervenuto Pino Simeone. Il Consigliere Regionale ha presentato un’interrogazione urgente al governatore Nicola Zingaretti.

“La decisione della Regione Lazio di rivalersi sui Comuni consorziati, per il recupero dei crediti nei confronti del Consorzio Acquedottistico degli Aurunci, non può che essere definita vergognosa ed inaccettabile – così l’esponente di Forza Italia in una nota -. La Regione ha scelto in questa situazione la strada più semplice. Ha letteralmente messo le mani nelle tasche dei Comuni sottraendo risorse e servizi fondamentali ai cittadini che gli Enti saranno costretti a decurtare dai già esigui bilanci, gravati dal taglio ai trasferimenti pubblici ed incapaci di far fronte anche all’amministrazione ordinaria”.

“In questo contesto – prosegue Simeone – ho presentato una interrogazione urgente per chiedere al presidente della Regione Lazio Zingaretti se prima di procedere alla scellerata richiesta di tali somme ai Comuni consorziati la Regione abbia posto in essere tutte le azioni a sua disposizione per evitare il recupero coatto verso i singoli Enti. Ho chiesto, inoltre, di conoscere se, prima di oggi, abbia dato seguito ai solleciti inoltrati, dal lontano gennaio 2011 al maggio 2015, dal Ministero dell’Interno e dalla Prefettura di Frosinone che chiedevano alla Regione di intervenire, con gli strumenti, anche sostitutivi, a sua disposizione per provare a sanare la grave situazione debitoria del Consorzio derivante anche da un gestione commissariale protrattasi diversi anni per la colpevole inerzia della Regione Lazio ai solleciti prefettizi”.

La Regione deve avere dal Consorzio una cifra pari a circa 6,3 milioni di euro, e ha suddiviso il credito tra i Comuni consorziati in base alla popolazione. In Provincia di Latina ben 20 comuni fanno parte del Consorzio e ora si trovano ad avere un debito che va dagli 800 mila euro chiesti a Terracina e Minturno fino ai 20 mila di Roccasecca e Spigno Saturnia o i 9 mila di Campodimele. Gaeta dovrà restituire 700 mila euro, Formia 500 mila, Sperlonga 125 mila, solo per fare alcuni esempi.

“La Regione Lazio rivalendosi sui Comuni graverebbe direttamente sui cittadini a cui gli Enti non sono in grado già oggi, stando la precarietà e i vincoli di bilancio, di assicurare servizi fondamentali e di welfare sociale a tutela delle fasce più deboli. Significa agire in barba a qualsiasi principio di sussidiarietà – accusa Simeone – che la Regione madre, e non matrigna come in questo caso, dovrebbe assicurare ai Comuni anche nell’ottica di una ottimale gestione della cosa pubblica che in questo modo viene negata agli Enti locali. Una Regione responsabile e attenta alle esigenze dei cittadini non può esimersi dal mediare la migliore soluzione possibile invece di travolgere gli inermi Comuni esercitando una forza prevaricatrice inaccettabile per chi dovrebbe tutelare i cittadini ed invece continua a vessarli”.

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