Consiglio Provinciale, non passa il dimensionamento scolastico di Latina

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Consiglio Provinciale di Latina

Non passa in Provincia il provvedimento sul dimensionamento scolastico relativo agli istituti di Latina. Questo vuol dire che, per le competenze della Provincia, la scuola di Piazza Dante rimarrà all’istituto comprensivo Cena, e non all’IC Volta. Infatti l’atto sul dimensionamento scolastico non recepiva né la delibera arrivata da Latina, né quella di Terracina, quest’ultima per mere ragioni tecniche, ma era inerente solo gli istituti superiori. Il provvedimento è stato votato con il consenso di tutti i consiglieri provinciali, contrari i due delle Civiche Pontine ed esponenti di LBC, Massimo Di Trento e Maria Grazia Ciolfi. 

Proprio stamattina i genitori degli studenti di Piazza Dante avevano protestato fuori la Provincia e poi fuori il Comune di Latina. Una delegazione è stata ricevuta dal Sindaco di Latina Damiano Coletta e dall’Assessore Antonella Di Muro, che hanno ribadito che “è stata una scelta adottata in seguito agli incontri e con l’ausilio del parere dell’Ambito Territoriale di Latina, dei dirigenti scolastici, dei sindacati di categoria e che le alternative prese in esame dall’Amministrazione sono state bocciate in alcuni casi dalle organizzazioni sindacali perché avrebbero comportato una riduzione degli istituti comprensivi da 12 a 11, in altri perché incoerenti rispetto alla realtà territoriale”, così fa sapere il Comune di Latina.

Plaude al voto del consiglio provinciale il gruppo di Forza Italia, composto da Giovanna Miele, Vincenzo Carnevale e Gianluca Taddeo. “Come Forza Italia – ha dichiarato il gruppo provinciale – abbiamo fatto presente che il dimensionamento scolastico di Latina non poteva essere accolto dalla commissione scuola perché limitato a due istituti e non condiviso dal territorio di Latina, come emerso anche stamattina dalla manifestazione dei genitori degli alunni di Piazza Dante. La non condivisione delle scelte e la limitatezza del piano presentato dal Comune di Latina è emersa anche nelle sedi provinciali dove forze politiche diverse hanno valutato e ragionato sull’inopportunità dell’intervento di modifica presentato tra l’altro in maniera tardiva agli uffici provinciali”.

“Dunque, per quel che attiene alle competenze della Provincia, la scuola di Piazza Dante rimarrà all’Istituto Comprensivo Cena – spiegano  da Forza Italia -. Il dimensionamento proposto dal Comune non rispondeva alle esigenze territoriali. L’Istituto Giovanni Cena non ha numeri di iscritti così elevati da poter consentire la privazione del plesso di Piazza Dante. Ovviamente capiamo le difficoltà dell’Istituto Volta, ma un intervento del genere non avrebbe garantito la sopravvivenza di tutti e due i plessi. Forza Italia comunale e provinciale si sente vicino alle esigenze dell’istituto Alessandro Volta e ne comprende le preoccupazioni e proprio per questo in un’ottica di visione più ampia non poteva stare a guardare davanti ad un intervento da parte dell’amministrazione comunale che non avrebbe risolto in maniera adeguata e definitivamente la sofferenza di questo o altri istituti”.

Da oggi – concludono Miele, Carnevale e Taddeo – si può iniziare un percorso nuovo di dialogo e cooperazione per organizzare la rete scolastica comunale”.

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