Consiglio comunale sull’urbanistica: da via Quarto alla Borgo Piave, La Rosa chiarisce sulle varianti

di Eleonora Spagnolo – Il Consiglio Comunale, convocato per discutere dei piani particolareggiati, ha visto l’intervento dell’Assessore La Rosa sulla questione della sospensione dei piani e del mancato insediamento della commissione di tecnici. Il primo riferimento è relativo ai terreni di Via Quarto: ”Il Comune sui terreni di Via Quarto si era basato su quanto riferito dai notai. Scoperto l’equivoco è stato annullato il permesso di costruire in autotutela”, spiega La Rosa. Poi passa ad analizzare le ultime vicende scottanti, ancora Via Quarto, e la Variante Malvaso.

di_giorgi_la_rosa1“In seguito alle vicende R3 e di Borgo Piave abbiamo scelto una verifica di tutti i piani approvati. Sono sette in tutto. Volevamo fare un gruppo di sei tecnici estranei agli uffici per avere garanzia di terzietà”, spiega l’ex Prefetto. La Commissione sarebbe stata composta da esperti che avevano già accettato l’incarico. Il fatto che non si è insediata non è stato dovuto a problemi sul compenso, fissato a 14 mila euro per sei tecnici al lavoro per 45 giorni. “Non c’erano problemi sul compenso, ma è intervenuta la Regione, esercitando il suo potere di vigilanza”, dice La Rosa. Infatti la Regione ha chiesto tutta la documentazione relativa alla variante R3. “In presenza di questo intervento il Sindaco ha ritenuto di proporre alla Regione di effettuare accertamenti su tutti e sette i piani approvati, su perequazioni, volumetrie, e quanto possa rassicurare tutti, a partire dall’opinione pubblica, su quanto fatto dall’amministrazione”.

La Rosa ha concluso il suo intervento garantendo che la Regione è già al lavoro per valutare i piani. Ma non ha fatto riferimento a quanto emerso oggi relativamente alle parole dell’Assessore Regionale Michele Civita: la Regione Lazio collaborerà con il Comune, ma i piani vanno sospesi.

SHARE