Consiglio Comunale, il futuro di Latina Ambiente rinviato. E sul Tmb la maggioranza rinuncia alla mozione

di Eleonora Spagnolo – Al Consiglio Comunale convocato per discutere del futuro di Latina Ambiente, Tmb di Borgo Montello, scorie nucleari nel sito di Borgo Sabotino e Pef poteva succedere di tutto. Ma alla fine, non succede nulla perché tutto si rinvia a un prossimo consiglio comunale. Si parte dal Pef, subito escluso dalla discussione perché la Commissione Ambiente della mattinata che doveva licenziarlo è andata deserta. Si prosegue con la prima parte della seduta che tratta il futuro di Latina Ambiente. Il 31 dicembre 2015 scade il contratto tra l’azienda partecipata e il Comune di Latina, pertanto il dibattito è a chi affidare il servizio. Il PD propone la votazione di una mozione che disponga la gara pubblica per l’esternalizzazione. La mozione è bocciata con 18 voti contrari e 12 a favore. Votano a favore anche Cirilli, Creo e Fragiotta. Gli ultimi due si sono visti bocciare anche la loro mozione che era abbastanza simile a quella del PD. I due chiedevano non solo la gara pubblica per l’affidamento della gestione rifiuti, ma anche di imporre il raggiungimento del 100% di rifiuti raccolti tramite differenziata al fine di ridurre le tasse ai cittadini. La maggioranza ha respinto ma ha fatto passare la sua mozione che prevede invece che la discussione sia rinviata a un Consiglio Comunale da tenersi entro il 10 aprile. In quella sede saranno chiamati a intervenire l’Assessore Civita, i dirigenti di Ecoambiente e i dirigenti di Latina Ambiente. Sentiti questi pareri, e fatti i dovuti approfondimenti in un successivo Consiglio Comunale da tenersi entro il 30 aprile la seduta voterà se indire o meno una gara pubblica per il dopo Latina Ambiente o se procedere con l’affidamento interno.

Cozzolino_ZulianiL’approvazione della mozione che implica due nuovi consigli comunali serve alla maggioranza per rinviare le discussioni su Tmb e scorie nucleari, tanto vale aspettare l’arrivo di Civita. È a questo punto che insorge l’opposizione. Gli interventi che si susseguono tra De Marchis, Cozzolino e Sarubbo evidenziano tutti la stessa cosa: la maggioranza non può chiamare il Consiglio Comunale per discutere il Tmb e poi rinviare il tutto. “La maggioranza si è incartata e è in ordine sparso”, è l’opinione espressa da Cozzolino in aula. Chiarisce tutto Corrado Lucantonio, a nome della maggioranza: “Siamo pronti a discutere”. Attimi di imbarazzo però tra i banchi della maggioranza quando il presidente Calandrini chiede chi voglia iniziare il dibattito. Silenzio, finché Chiarato non prende la parola e ripercorre come si è arrivati all’autorizzazione della costruzione del Tmb nel sito di Ecoambiente di Borgo Montello. Ma la discussione è solo interlocutoria. Non è stata presentata infatti alcuna mozione da parte della maggioranza, pertanto l’argomento non sarà messo ai voti. Tutto rinviato alla prossima seduta. È il PD a chiedere allora di mettere ai voti una mozione che obbliga a comunicare alla Regione la sua contrarietà al Tmb. Mozione che rischia di essere inutile perché a gennaio Ecoambiente ha ottenuto l’Aia, e con l’Aia può costruire sin da subito, anche senza attendere la variante di salvaguardia.

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