Consigli Comunali e Question Time: il 3 novembre in aula arriva il DUP

Consiglio-Comunale-Latina

Due Consigli Comunali e un Question Time. Questi i prossimi appuntamenti per l’amministrazione di Latina. Il primo in agenda è il 3 novembre alle 9.30, quando giunta, maggioranza e opposizione si troveranno per approvare il Documento Unico di Programmazione. Il DUP è già passato diverse volte in Commissione Bilancio, contiene gli obiettivi dell’amministrazione per il periodo 2016-2018. In aula il DUP potrà essere emendato con eventuali integrazioni.

Il 10 novembre alle 9.30 è convocata invece la seduta di Question Time. Cinque le interrogazioni alle quali dovranno rispondere gli assessori e il Sindaco, tutte per conto di esponenti dell’opposizione. La prima questione è stata posta da Giorgio Ialongo e Giovanna Miele che chiedono di conoscere le intenzioni dell’amministrazione circa il lungomare, per quel che riguarda l’erosione della costa e la manutenzione del tratto di strada e della pista ciclo-pedonale spesso invasi dalla sabbia. Nicola Calandrini chiede invece maggiori chiarimenti circa i lavori da eseguire e i relativi costi ai Teatri D’Annunzio e Cafaro, così come chiede di sapere cosa sta succedendo all’Istituto Comprensivo di Borgo Faiti dove il Comune ha disposto dei lavori di ampiamento mai eseguiti. Raimondo Tiero invece interrogherà l’amministrazione sul futuro della tribuna ospiti dello Stadio Francioni, ancora sotto sequestro. Da ultimo, Nicoletta Zuliani vuole spiegazioni sulla manifestazione “Suoni di fine estate”, che si sarebbe svolta senza le necessarie autorizzazioni.

Infin, l’11 novembre dovrebbe tenersi un altro consiglio comunale, ancora una volta sulla gestione dei rifiuti. Dopo che la scorsa seduta in cui si era parlato del bando di gara sospeso, si era chiusa con un nulla di fatto, questa volta l’amministrazione è chiamata a chiarire quali intenzioni ha circa il ciclo di gestione dei rifiuti. Tra i probabili temi che saranno affrontati in aula, il futuro di Latina Ambiente, soprattutto se il Comune dovesse decidere di optare per la gestione inhouse della raccolta rifiuti.

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