Confartigianato: il microcredito una opportunità di risposta immediata per le piccole imprese

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Da tempo la nostra Organizzazione d’imprese, guarda con interesse e attenzione alle forme di microcredito e di micro finanza più in generale, come risposta ad un bisogno delle piccole attività d’impresa e start up.

Le microimprese – Nella nostra provincia le microimprese sono il 96% delle aziende registrate, pari a 35.239 attività. Un numero considerevole se si pensa che gli occupati nel settore sono circa 66.893 pari al 60,9% dell’occupazione complessiva.

A queste bisogna aggiungere le start up che, sovente, necessitano di supporto economico e di una azione di accompagnamento. Sono loro i principali interlocutori delle azioni di microcredito che viene utilizzato anche come strumento per supportare momenti di difficoltà su soggetti d’impresa non bancabili o, comunque, non autosufficienti; tanto che ormai il 50% degli interventi di finanziamento devono essere purtroppo supportati da co-garanzie da parte dei confidi.

Microcredito in Confartigianato – Confartigianato, con il proprio “sportello credito” (Info al numero tel. 0773.666593 e mail: latina@mail.confartigianato.it), con l’Artigiancassa Point e le numerose convenzioni con i principali Istituti di credito locali e nazionali, opera nell’ambito del microcredito regionale (“Fondo Futuro”) con interessi all’1% e del microcredito MCC al 3%, con sedi e collaboratori in tutta la provincia di Latina. Confartigianato svolge anche una azione di accompagnamento e di supporto consulenziale.

Il microcredito deve essere vissuto operativamente non come una “soluzione” ma come uno strumento per interventi diretti e concreti su situazioni non bancabili e di momentanea difficoltà ad inserirsi nei processi tradizionali del credito.

Microcredito che raccoglie in se i principi di sussidiarietà, etica finanziaria e profitto accompagnato da rendimento sociale. Il microcredito genera, se ben orientato, occupazione e produzione sana.

Microcredito e tradizione cattolica – La storia del microcredito viene da lontano e si richiama alla tradizione sociale cattolica. Ricordiamo che il primo teorico è stato San Bernardo da Chiaravalle; siamo nel 1.100, fondatore dei monaci Cistercensi ed ispiratore della regola dell’Ordine Templare; contrario all’elemosina ma sostenitore di un utilizzo del denaro finalizzato al reinserimento sociale.

Abbiamo poi esempi interessanti con le Tontine e le Gilde per arrivare alle corporazioni professionali e produttive fino ai primi “banchi” come il Monte di Pietà.

Non è un caso che, ancora oggi, le Banche Cooperative e le Banche Popolari sono quelle maggiormente attente nel sostenere forme di microcredito con una forte valenza sociale.

Muhammad Yunus, con l’esperienza della Greammenn Bank è uno di queste esperienze ed ha il merito di aver riportato alla ribalta lo strumento della micro finanza. Oggi vi sono molti soggetti accreditati; lo stesso Rotary International, con la Rotary Foundation interviene in progetti internazionali e con i Gruppi d’Azione Rotariana per il microcredito.

Oggi, tutti noi soggetti e corpi intermedi siamo chiamati a fare sinergia e “rimboccarci le maniche” per dare risposte alla nostra comunità. Il Microcredito è uno strumento; microcredito sociale, come quello promosso dalla Caritas Diocesana di Latina, o quello destinato alle piccole realtà imprenditoriali.

Informazioni, in merito, si possono chiedere allo Sportello della Confartigianato di Latina.

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