Con la crisi l’Italia perde posti di lavoro e la Germania li crea: c’è qualcosa che non va

di Francesco Miscioscia - La crisi è uguale per tutti, direbbe qualcuno modificando una frase che compare nelle aule giudiziarie italiane. Eppure, secondo quando afferma Unimpresa, che ha elaborato dati di Istat, Bankitalia ed Eurostat, pare proprio non sia così.

Negli ultimi sei anni, ovvero dal 2008 al 2014, periodo in cui si è acuita la recessione, l’Italia ha perso un milione di posti di lavoro, passando da 25,3 milioni a 24,3 milioni. Si tratta di un dato pari al -4,08%, molto più preoccupante rispetto alla media europea del -2,85%.

Discorso completamente opposto è quello che riguarda la Germania, dove i posti di lavoro, invece di diminuire, sono aumentati del 4,42%. Un dato molto interessante soprattutto perché è in controtendenza con tutto il resto del vecchio continente.

Proprio il Paese della Merkel, che impone con forza le proprie regole anche agli altri stati membri dell’Ue, che bacchetta, urla e accusa chi non rispetta le linee dettate da Bruxelles, è quello in cui la crisi ha avuto effetto contrario… Continua a leggere su Marketicando 

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