Commissione Bilancio, dirigenti a rapporto su Latina Ambiente e terreni invenduti

di Eleonora Spagnolo – La Commissione Bilancio che si è riunita oggi ha preso in esame una questione spinosa per il Comune di Latina, gli errori compiuti da Latina Ambiente nelle bollette emanate dal 2006 al 2009. A spiegare la questione è come sarebbe possibile arginarla è stato l’architetto Giovanni Della Penna. In sostanza gli utenti che si sono visti recapitare le bollette palesemente inesatte si sono rifiutate di pagarle. In alcuni casi le utenze sono state talmente elevate da mettere in difficoltà non solo le famiglie ma anche le aziende. La Commissione ha dunque proposto di emanare un provvedimento di autotutela che annulli “In tutto o in parte l’atto emesso dalla Latina Ambiente e/o dall’Agenzia di Riscossione relativi, oppure emesso dal Comune di Latina, sia su istanza del contribuente di riesame in autotutela dell’atto oppure in autoaccertamento, qualora quell’istruttoria degli atti e documenti in possesso dell’amministrazione venga ravvisata la presunta illegittimità e/o infondatezza dell’atto e/o dell’imposizione”.

A proposito di Latina Ambiente, Chiarato fa presente alla commissione di aver inviato una nota al Sindaco Di Giorgi nel quale chiede che sia affrontato al più presto la questione relativa alla situazione di Latina Ambiente, che definisce “preoccupante”. La partecipata del Comune di Latina avrebbe debiti per 14 milioni di euro.

Opposizione_Fioravante_Cozzolino_SarubboAltro tema caldo e propedeutico al Bilancio di Previsione del 2015 è il piano delle alienazioni dei beni immobili. A intervenire questa volta è la dirigente del Servizio Patrimonio e Demanio, Elena Lusena. L’avvocato spiega che il Comune di Latina non riesce a vendere due lotti di terreno, che, messi all’asta, per due volte le gare sono andate deserte. Purtroppo la situazione non è destinata a sbloccarsi facilmente. I beni sono considerati “inappetibili”, potrebbero essere frazionati, ma, spiega ancora la dirigente, per essere spacchettati occorrerebbero delle varianti. E di fare varianti, per ora non se ne parla. “Come mai?”, è la domanda che viene ironica da parte degli esponenti dell’opposizione.

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