Commissione Ambiente, sul Pef di Latina tensione tra dirigente e assessori sui costi del servizio Carc

di Eleonora Spagnolo – La Commissione Ambiente che si è riunita oggi in seduta straordinaria vedeva la presenza degli Assessori Laura Francalancia, Alberto Pansera e del dirigente all’ufficio Tributi Giovanni Della Penna. Il punto su cui si è incentrata la discussione riguardava i costi del Carc, ovvero quella voce che ha fatto lievitare i costi del Piano economico finanziario. Il Carc del 2014 era pari a 545 mila euro, quello del 2015 è stimato a 902 mila euro. Va detto che il Pef di Latina Ambiente (che si abbatte poi sui consumatori con le bollette sui rifiuti), per il 2015 risulta diminuito rispetto al 2014. La sola voce che fa eccezione è quella del servizio Carc (costo accertamento riscossione e contenzioso), ovvero quel settore che si occupa di recuperare i crediti delle bollette pregresse. Se il Carc non fosse aumentato di oltre 300 mila euro, la bozza del Piano economico finanziario avrebbe avuto un importo ulteriormente ridotto. Su questo la Commissione Ambiente ha voluto chiarezza e nella seduta odierna ha ascoltato le spiegazioni dei due assessori e del dirigente.

Giovanni_Della_PennaL’Assessore al Bilancio ha espresso davanti ai membri della Commissione forti perplessità in merito all’aumento del costo del personale addetto al Carc . Tale importo lievita dal 2014 al 2015, passando da 394 mila a 604 mila euro. Uno dei punti su cui si è registrato uno scontro tra gli assessori e il dirigente della Penna riguarda lo stipendio del dirigente, che pesa per il 70% sul Pef. Quello di Quirino Volpe, che Della Penna ha sostituito, pesava solo per il 20% del suo intero sul Pef. “L’anno scorso il dottor Volpe era dirigente di bilancio, tributi e patrimonio. Non vedo come e cosa sia cambiato nei termini di costi di un dirigente che svolge anche altre attività e non si interessa solo della Tari ma anche ad altri tributi”, è stata la considerazione di Francalancia. A lei ha risposto proprio il diretto interessato che ha replicato come da quando ha preso l’incarico (gennaio 2015), ha dovuto far fronte alla necessità di recupero crediti relativi alla Tia 2006-2009 per una mole di lavoro più che raddoppiata rispetto agli anni precedenti. Per questo il suo stipendio è stato spalmato per il 70% sul Pef piuttosto che su altri settori di cui si occupa. Non ha destato particolare stupore il piano di lavoro, inserito da Della Penna per favorire la lotta all’evasione delle imposte, per un importo di 115 mila euro.

L’altro punto che ha scaldato gli animi tra Della Penna e gli assessori è quello relativo alla strumentazione. Nel Carc il dirigente ha conteggiato 140 mila euro sotto la voce di “implementazioni informatiche”. “La parte relativa alla strumentazione hardware e software non può essere componente del Carc e non può rientrare nel Pef ”, è l’opinione espressa dall’Assessore al Bilancio davanti ai membri della Commissione. Anche a questa considerazione Della Penna ha replicato sostenendo che, se l’obiettivo è recuperare i crediti, non lo si può fare contando solo sui supporti cartacei.

Chiariti i motivi che hanno fatto aumentare il costo Carc all’interno del Pef, la discussione si è conclusa senza votazioni. Ma il Piano economico finanziario deve necessariamente essere approvato entro il prossimo consiglio comunale, che una mozione della maggioranza ha stabilito che si terrà entro il 10 aprile.

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