Coletta presenta il DUP: si parte dal ripristino delle regole. Verso la gestione pubblica di acqua e rifiuti

Damiano Coletta
Damiano Coletta

Una strada di 100 chilometri da percorrere tutti insieme metro per metro. Questo il senso del Documento Unico di Programmazione presentato da Damiano Coletta, nel Consiglio Comunale di oggi. È stato proprio il Sindaco di Latina con il suo intervento ad aprire la seduta per spiegare il DUP e ribadire, ancora una volta, la difficile situazione ereditata.

“Non voglio ostentare alibi rispetto al pregresso – ha esordito Coletta -. Qui ci sono opere incompiute e situazioni pesanti che possono incidere sul bilancio di questa amministrazione e possono condizionare le scelte. Dobbiamo cercare di uscire in un tempo ragionevole da situazioni che hanno una storia di 20 anni”. Tra queste, il Sindaco cita le terme, la metro, l’ex Icos e alcuni casi di convenzioni e concessioni, come il cimitero, le palestre, gli impianti sportivi e il palazzetto dello sport.

“Vogliamo tutelare gli interessi della comunità, partendo da un primo punto: il ripristino delle regole e la certezza del diritto per il cittadino. È un punto prioritario e inalienabile – ha proseguito Coletta -. Tutte queste situazioni comportano un notevole sforzo in termini di energie, tempo, risorse umane, per ricostruire retrospettivamente una serie di passaggi spesso non reperibili. Per valutare l’oggi bisogna capire cosa è successo ieri. Noi vorremmo tornare a dare un futuro a questa città innanzitutto in termini di servizi, risposte da dare ai cittadini. Fatta questa premessa, dobbiamo mettere Latina sulla strada della legalità”.

Uno dei primi punti, Coletta lo ha ripetuto, è la razionalizzazione della macchina amministrativa. Ciò si può fare anche stabilendo un controllo di gestione. Le risorse? Si possono reperire da quei crediti che possono costituire un tesoro da utilizzare. Quindi equità fiscale, lotta all’evasione e valorizzazione del patrimonio ma anche il ripristino dell’ufficio condono.

Tanti i temi toccati dal Sindaco, come l’assistenzialismo, che, dice, deve integrarsi con il terzo settore e il mondo dell’associazionismo.

Sullo spinoso problema del governo del territorio, Coletta è voluto partire dal decoro urbano, con la necessità di risolvere il problema della manutenzione ordinaria che porta poi a dover fare interventi in regime di straordinarietà. In questo caso si può ricorrere all’aiuto dei privati, ma anche attingere ai servizi sociali. Obiettivo del Sindaco è riqualificare tutto il centro, valorizzando strutture come la Biblioteca o Palazzo M, fino ad arrivare alla Marina. Non mancano riferimenti al trasporto pubblico locale che deve collegare centro e periferie, non solo con gli autobus, ma anche con car sharing e piste ciclabili. Si parla anche di turismo, dove Latina deve essere capofila di un progetto che preveda la valorizzazione delle sue risorse, mari, parchi e montagne.

Sul tema dei rifiuti, Coletta ribadisce quanto era già chiaro nella scorsa seduta: “Le nostre scelte sono orientate verso il miglioramento della qualità dei servizi che si riflette su abbassamento tariffe. Ecco perché vogliamo la pubblicizzazione, perché gli utili derivati da un operato corretto devono essere distribuiti alla popolazione con riduzione delle tariffe e miglioramento dei servizi. Vale per i rifiuti, l’acqua, il verde e l’energia”.

E a proposito di ciò, Coletta affronta un tema, sul quale si è molto ironizzato: il recupero dei fondi di caffè. “È un progetto molto diffuso – ha detto in aula il Sindaco -, possiamo utilizzare questa sostanza e convertirla in biogas e fertilizzanti con risparmio di centinaia di migliaia di euro. Sono idee che vanno messe a sistema nel concetto di economia circolare”.

C’è modo anche di parlare di attività produttive, con il necessario potenziamento del SUAP e di interventi per valorizzare l’agricoltura, una delle vocazioni del territorio. Infine, Coletta esalta il lavoro dell’assessorato alle politiche giovanili, dove si sta lavorando per favorire il collegamento tra università e mondo del lavoro.

“Questa è la nostra visione – ha concluso Coletta -. Latina deve avere le potenzialità di collegamento con l’Europa, utilizzando le immense risorse in termini di idee e non di ideologie. Noi vogliamo puntare sulle idee, soprattutto dei giovani che stanno emergendo con le startup. Questo significa sentirsi comunità. Non è un libro dei sogni. Ci sembra necessario dare alla comunità la sensazione che ci siamo messi su una strada e abbiamo scelto un percorso. Per fare 100 chilometri dobbiamo iniziare dal primo metro. Lo sforzo che dobbiamo fare tutti e percorrere il primo metro”.

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