Coletta e Buttarelli: sui PPE interpretazioni errate. Verso piani sostenibili in variante al PRG

Coletta Buttarelli

I Piani Particolareggiati sono annullati, punto”. A dirlo, anzi a ribadirlo, è stato Damiano Coletta nel corso della conferenza stampa che si è tenuta oggi insieme all’assessore Gianfranco Buttarelli, per fare chiarezza circa il destino dei PPE e le linee da proseguire sul fronte urbanistico. Prima di iniziare il Sindaco ha ammesso che: “Ci sono state alcune considerazioni che sono state interpretate in maniera a nostro avviso erronea. Tutto ciò ha determinato interventi legittimi alla luce di questa interpretazione. Se c’è stata un’errata interpretazione magari la comunicazione non è stata così chiara”. Insomma, la polemica di questi giorni è stata frutto di un’equivoco che parte da una frase, quella relativa a “urbanistica in continuità” citata dall’Assessore Buttarelli durante il consiglio sul DUP. La frase non vuol dire riabilitare la precedente amministrazione, ma si riferisce a un arco di tempio più ampio: “Quando in campagna elettorale abbiamo parlato dei PPE annullati e dello scempio compiuto dall’ultima amministrazione in ambito di urbanistica – ha dichiarato Coletta -, erano parole che avevano un senso e che uno non smentisce quando passa dall’altra parte della barricata. I PPE sono annullati. Punto. Rimane il nostro concetto di non voler consumare il territorio e andare in un’ottica di riqualificazione di periferie e centro storico, e dare possibilità al settore dell’edilizia di ripartire. Vogliamo rivalutare lo strumento del PPE e questa è una questione di metodo per cercare comunque di far ripartire l’economia di un settore in sofferenza, ma sempre contestualizzato nella nostra visione di urbanistica in ambito di sostenibilità e legittimità“.

È toccato poi all’Assessore Gianfranco Buttarelli entrare nei dettagli. “L’Urbanistica – ha detto l’Assessore – è modellare lo spazio nei luoghi per migliorare le condizioni di vita, parliamo di spazio pubblico urbano dei quali molti quartieri sono sprovvisti”, questa la sua premessa. Per realizzare questo sarò fatta un piano strategico, che Buttarelli si augura sia funzionale a una comunità pacifica e coesa, e in grado di intercettare finanziamenti europei.

Sui piani l’Assessore ha chiarito quanto detto in Consiglio: “Io ho parlato di rivalutazione tecnico procedurale. Questi piani non hanno avuto i prescritti pareri, come la valutazione ambientale strategica. Questi ambiti devono essere preceduti da una verifica che assicuri la sostenibilità degli interventi, che è nel DNA di Latina Bene Comune”. Sarà la Vas a stabilire se c’è o meno sostenibilità, e la Vas richiede il coinvolgimento della Regione Lazio.

I piani dovranno essere riprogettati – ribadisce l’assessore -. Non abbiamo un doppio pensiero. Non è che pianifichiamo, ci preoccupiamo della sostenibilità e poi riproponiamo i piani vecchi. Vero è che questi piani sono stati fatti per superare criticità come debiti afferenti, espropri non conclusi e decadenza dei vincoli”.

Lo strumento per approvare i piani sarà necessariamente una variante. Questo perché il PRG è vecchio di 40 anni. “È necessario operare in variante del piano che li prevedeva, perché in alcune circostanze come per il Quartiere Prampolini, dobbiamo eliminare l’equivoco tra verde pubblico e verde pubblico attrezzato”. In sostanza, lo stadio Francioni deve essere considerato “Attrezzatura di interesse generale”, pertanto andrà trovata un’altra area dove collocare il verde pubblico in quella zona. Ad ogni modo sarà il Consiglio Comunale a decidere in merito. Un ultimo chiarimento riguarda l’affermazione relativa a “cose meritevoli fatte dalle precedenti amministrazioni”, un’altra frase detta dall’Assessore nel corso del Consiglio Comunale sul DUP: “Mi riferivo a cose che nel lavoro quotidiano trovo – ha spiegato – Abbiamo partecipato a un bando, inserendo progetti che e abbiamo trovato, non avremmo avuto tempo e risorse per rifarne di nuovi. Ho ricevuto l’ex sindaco Zaccheo che mi ha spinto a portare avanti alcuni interventi come i contratti di quartiere, altri su marina e porto. Li valuteremo nell’interesse della città. Non rimettiamo nulla in archivio senza verificarne la validità nella nostra ottica. Tutto sarà conformato a sostenibilità e interesse generale”.

“Nel DUP tutte questo cose sono scritte. Avrei gradito un approfondimento – ha concluso l’Assessore – una lettura dentro e non una lettura dietro, su cosa c’è sotto. La sosteniblità, la trasparenza e l’interesse generale sono e saranno i tratti distintivo dell’amministrazione.

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