Coletta: c’è un “Sistema Latina” da abbattere e l’opposizione continua con la vecchia politica

Damiano Coletta e Pietro Gava
Damiano Coletta e Pietro Gava

Usano toni pacati ma vanno dritti al punto Damiano Coletta e Pietro Gava, rispettivamente sindaco di Latina e segretario di Latina Bene Comune. Si è parlato di rapporto con l’opposizione, governo della città e futuro del movimento nella conferenza stampa tenuta stramattina nella sede di LBC in Corso della Repubblica.

Ha esordito il Sindaco nonché presidente di LBC parlando di un “Sistema Latina” da abbattere: “Consiste in contratti, concessioni, abitudini consolidate che hanno trovato varie complicità – ha spiegato il primo cittadino -. Cambiare libro non può prescindere dal cambiare la macchina amministrativa. Stiamo incontrando qualche resistenza da parte di qualche elemento, perché certe abitudini consolidate si stanno sgretolando. Lo dico per onestà intellettuale e non per scaricarmi di responsabilità. Dopo 3 mesi di governo scatta una fase diversa. Chi deve stare nella macchina amministrativa ci può stare a certe condizioni altrimenti può andare via se non è soddisfatto di questo andamento”.

È venuta poi la volta di affrontare l’evoluzione di Latina Bene Comune, che da lista civica si sta trasformando in movimento strutturato, pronto ad affrontare elezioni amministrative in altri comuni, e, Coletta e Gava non lo nascondo, ci sono ambizioni anche nelle prossime elezioni provinciali, dove Latina è “ago della bilancia” e perché no, nelle Regionali del 2018. Ma il punto forte del movimento, Gava e Coletta lo ripetono spesso, è la capacità di coinvolgimento, la partecipazione. “Il cambiamento nasce da qua”, ha detto convintamente Damiano Coletta.

Per affrontare questa nuova fase è stato eletto un segretario, Pietro Gava, che avrà anche il compito di mediare con una minoranza che Coletta definisce: “Troppo appiattita su un’opposizione sterile su un aspetto formale. Serve un’opposizione costruttiva che capisca ciò che accade a livello nazionale, è un’occasione di rinnovamento, io questo non lo sto percependo, vedo un tentativo di riappropriarsi di certi spazi che appartengono alla vecchia politica

Sul tema si è prinunciato anche Pietro Gava: “Questa non è più campagna elettorale e mi auguro che lo capiscano anche le opposizioni – ha detto il segretario – Calandrini e evidentemente non ha capito quello che sta chiedendo la città e quello che è stato il risultato elettorale. Il nostro risultato è frutto di un no aperto e forte alla sua persona. La rissa cercata da Calandrini tra il primo e il secondo turno gli ha fatto perdere voti, non paga, e trascinarla in consiglio non fa bene né a lui né alla città. È auspicabile che altri non si accodino a questo atteggiamento. E mi riferisco al PD e a chi ha sostenuto Forte. Chi ha votato quello schiarimento lo ha fatto per fargli governare la città e non per fargli fare le barricate. È auspicabile che non si accodi a comportamenti di rissa verbale ma si vada alla sostanza. Noi veniamo da due commissariamenti, anni disastrosi delle destre che litigavano quotidianamente. Il 75% non si raccoglie così per caso, viene da tanti fattori. È il momento che in questa fase costituente si prendano accordi di lunga scadenza. La vera rivoluzione oggi è smettere di litigare e parlarci. Prendiamo degli impegni pubblici insieme. La riqualificazione della marina può essere uno. Le scene di sospensione del Consiglio danno un messaggio demotivante alla città, e nessuno ci deve speculare, in modo particolare chi ha già chiesto scusa alla città. Questa città è stata offesa da chi l’amministrava – ha proseguito il segretario -. Chi siede nei banchi dell’opposizione e ha governato, ha delle responsabilità, chi non è riuscito andare al governo evidentemente deve rivedere il suo modo di fare opposizione. Il nostro gruppo consiliare per quanto alcuni lo ritengono inesperto, non viene da Marte, hanno storie credibili, è gente che ci rimette anche economicamente per fare il consigliere”.

Coletta è poi tornato sul Sistema Latina: “Sicuramente diamo fastidio a un sistema che per anni ha imperversato in questa città. Le battaglie nei riguardi di acqua e rifiuti toccano interessi di milioni di euro, ne sono consapevole, ma siccome ci credo e ci siamo messi in gioco lo faccio a testa alta e senza avere paura, altrimenti non potrei fare il lavoro che svolgo – così il Sindaco -. E questo sistema Latina è un sistema che trova la sua articolazione in tante apparenti piccole cose, in tante concessioni, in tante abitudini, come le palestre, dove abbiamo applicato solo un regolamento. Ho trovato delle resistenze, poi sono arrivati suggerimenti, li abbiamo portati in consiglio. Ma la prima risposta è stata ‘Ma come, in 10 anni non si è mai applicato’”.

Ad ogni modo del Sistema Latina Coletta lascia intendere che ne discute con il questore di Latina, Giuseppe De Matteis. In conferenza stampa si è parlato anche brevemente dell’apertura del teatro, dove, dice Coletta, l’annuncio è sempre rinviato perché “Manca sempre qualche pezzetto”, per lungaggini burocratiche

C’è stato modo di parlare anche di Acqualatina, trasporti, sistema dei rifiuti, piano della costa. Tutti temi che Coletta vorrebbe affrontare in un ambito territoriale ottimale. Insomma, probabilmente quando LBC entrerà in Provincia, se ne potrà parlare in modo più esteso, mentre nel frattempo si fanno fitti i colloqui con gli altri Comuni.

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