Cisterna, Mauro Carturan torna in piazza e annuncia: “politica nuova scritta con Gianluca Del Prete”

Mauro-Carturan
Mauro Carturan (foto concessa da Radio Antenne ErreCi)

È stato praticamente sempre assente dalla scena politica di Cisterna, da quando ha perso le elezioni del 2014, Mauro Carturan. Ha firmato la richiesta di consiglio comunale per sfiduciare Eleonora Della Penna, per poi dimettersi. Ieri sera, Mauro Carturan è ritornato in pista, politicamente parlando. Il suo ritorno è stato talmente aperto da essere organizzato a cielo aperto, per la precisione nei giardini centrali. Palco per l’occasione è diventata la Fontana Biondi, davanti a una platea di circa 60 persone. Diversi i concetti espressi dall’ex sindaco di Cisterna, seppure avvolti in un mistero che non lascia intendere se si candiderà o meno alle prossime elezioni.

Ad ogni modo, Mauro Carturan ha chiesto di smetterla con il giustizialismo, particolarmente di moda dopo le recenti inchieste che hanno portato alla fine anticipata dell’amministrazione guidata da Eleonora Della Penna: “Qualcuno ha sbagliato – ha detto Mauro Carturan -, ci sarà un giudizio. Io prima che finisse l’anno ho fatto gli auguri a Eleonora Della Penna perché presto, dopo gli errori che saranno giudicati e valutati, possa riprendere a fare politica e dare il suo contributo alla città. Io non spero mai che qualcuno venga decapitato, non mi appartiene, non sono giudice e non mi appartiene e giudicare”.

Poi Mauro Carturan ripercorre quella che è stata la dialettica in consiglio Comunale: “È andata male la maggioranza, e l’opposizione è andata peggio”. E sulla sua mancata presenza al consiglio per la sfiducia, precisa: “Io non ero d’accordo con l’atteggiamento dell’opposizione, perché è quella che ha fatto perdere le elezioni a me. È stata una opposizione mai chiara, mai trasparente e mai compatta”. E poi, dice, se si voleva far cadere immediatamente Eleonora Della Penna, “bastava andare a firmare le dimissioni, c’era bisogno della passerella in consiglio?”

Tuttavia, dice ancora, “Non sono tutti sullo stesso piano”. E parte dal Partito Democratico: “Il ruolo del PD è stato un ruolo fragile, parlo del PD e non di Elisa Giorgi. Non si è mai capito se per ordini provinciali era maggioranza o opposizione. È sembrata più una opposizione verso il maggior oppositore che verso la maggioranza”.

Nell’opposizione c’era anche Gianluca Del Prete, che, racconta, “Mi aveva chiesto di appoggiarlo, gli ho detto di sì ma questo forse non avverrà, preferisco dirlo oggi, stiamo lavorando insieme e siamo amici, se avrà successo e avrò successo sarà festa per tutti e due, spero sia suo il successo, ma insieme non vinceremo, farebbero la campagna elettorale non contro di lui ma contro di me. Gianluca Del Prete ha tutti i titoli per candidarsi, ha l’età giusta e un percorso politico fatto di impegno personale”.

Quel che lascia intendere è che era un appoggio chiesto prima della bufera giudiziaria. Poi le elezioni anticipate hanno cambiato le carte in tavola e la sua posizione personale. Non dice però se si candiderà lui in prima persona. Però, aggiunge, è essenziale che torni l’impegno delle persone. Altrimenti nessuno potrà lamentersi del fatto che a far politica “sono sempre gli stessi”. Quindi: impegno politico e tanti candidati. Da ciò nasce un invito agli elettori: “Ricordatevi di andarli a guardare in faccia e andarli a sentire. Guardate le storie personali, le passioni, l’esperienza”. La parola chiave del futuro sindaco: “Ricostruzione”, questo il pensiero di Mauro Carturan.

E in conclusione, l’ammissione di qualche problema di salute, e il rilancio di un “patto” con Gianluca Del Prete: “La città è stanca ed è stanca la collettività. Io sono qui contro il parere dei miei medici, ma io sono malato di politica, e sono qui contro il parere di mia moglie che mi ha minacciato di cacciarmi di casa se gli insulti colpiranno la mia famiglia. È un grido di dolore, in favore di una politica diversa che scriveremo insieme io e Gianluca Del Prete”.

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