Cisterna, Coluzzi: “Nessun rinvio a giudizio”. L’ex assessore punta il dito contro il suo partito

di Redazione – Angela Coluzzi non ha gradito la decisione di Eleonora Della Penna di revocarle le deleghe a Urbanistica e Servizi Sociali, di fatto estromettendola dalla Giunta di Cisterna. La scelta del Sindaco è stata fatta ufficialmente per motivi politici, visto che “Progetto Cisterna”, la lista che l’ha voluta in qualità di Assessore, aveva chiesto ufficialmente la revoca delle deleghe. Non era un mistero che tra Coluzzi e Progetto Cisterna i rapporti fossero ormai freddi. Ma la richiesta della revoca ha preceduto la notizia riportata inizialmente del Giornale di Latina, secondo cui Angela Coluzzi sarebbe stata rinviata a giudizio per corruzione in merito al rilascio delle licenze Ncc, compiuta nella veste di dirigente del Comune di Bassiano. “C’è un problema politico – così dice Coluzzi secondo quanto riportato dal Quotidiano di Latina – la sfiducia formalmente parte dal mio gruppo, ma non hanno saputo dare una motivazione, non la leggo da nessuna parte”. Per Coluzzi c’è molto da chiarire, a partire dalle vicende giudiziarie: “Voglio sgomberare il campo da queste illazioni del rinvio a giudizio per corruzione. Ho dato incarico a due legali di querelare chi ha tirato fuori questa notizia e in più l’incarico dato ai legali prevede anche di smascherare chi ha messo in piedi questo gioco. Io so benissimo che non c’è nessun rinvio a giudizio”.

Coluzzi nota una strana analogia: la notizia del rinvio a giudizio è venuta fuori nel giorno in cui Progetto Cisterna l’aveva chiamata per chiederne le dimissioni, protocollate dieci giorni prima. “Gli ho detto in faccia che sono stati dei vigliacchi, dei codardi e scorretti, dopo che mi avevano detto di riconsegnare la delega assessorile, perché c’era questa accusa di rinvio a giudizio per corruzione. Gli ho subito detto che ero contraria perché sapevo benissimo che non era vero niente”. Per Coluzzi è evidente che si tratta di una montatura: “Disapprovo il comportamento e le modalità con cui mi hanno gettato fango, perché è inaccettabile, e voglio ringraziare chi mi ha dimostrato la propria solidarietà”, questo il suo commento conclusivo.

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