Cimitero Latina, 1 anno per sanare le sepolture senza contratto. Poi i morti a rischio abusivismo

Cimitero Latina
Il cimitero di Latina

La Ipogeo Srl, società che gestisce il Cimitero di Latina, ha affisso in questi giorni un avviso “per la regolarizzazione delle assegnazioni di sepolture sprovviste di contratto”.

Si tratta principalmente di quelle antecedenti l’11 maggio 2009, data a partire dalla quale la Ipogeo si è occupata del cimitero, per le quali il Comune non ha emesso i formali contratti di concessione, oppure di assegnazioni scadute.

La società invita i titolari di assegnazioni scadute o non in regola a recarsi presso l’ufficio concessioni loculi del Cimitero Urbano per “espletare tutti gli adempimenti amministrativi previsti dal regolamento vigente”.

La mancata regolarizzazione del diritto d’uso delle sepolture, scrive l’Ipogeo nell’avviso, “comporta l’occupazione illegittima delle stesse e l’avvio delle procedure previste dalle norme vigenti, ivi compresa la decadenza dell’assegnazione”.

All’avviso di Ipogeo è seguita una nota di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani che si chiede “se la Ipogeo ha assunto la gestione del cimitero nel 2009, a quale titolo può pretendere di farsi consegnare dai cittadini i contratti, stabilendo una data entro la quale riceverli, sotto la pena di considerare le concessioni di durata trentennale dalla data del decesso, quindi con il più che probabile obbligo di rinnovare la durata, in tal modo incassando le somme previste a tale scopo?”

E ancora “per quale motivo, la validazione dell’affidamento della gestione del cimitero, è stata effettuata ben 7 anni dopo l’effettiva assunzione della gestione, con ciò aumentando, di fatto, la durata della concessione di 7 anni, mentre l’Ente doveva garantire (soprattutto per la tutela degli interessi primari della cittadinanza), di impegnarsi ad effettuare tale validazione entro un periodo di tempo molto più ragionevole e, soprattutto, senza affidare la gestione cimiteriale sino all’effettiva validazione?”.

“Queste sono soltanto alcune delle domande che ci poniamo – scrive Antonio Bottoni, direttore provinciale dell’associazione – e che, in special modo, poniamo all’attuale gestione politica del Comune di Latina, alla quale chiediamo di istituire una Commissione composta da soggetti esterni e di comprovata capacità ed indipendenza”.

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