Chemtura, trovato l’accordo: nessun licenziamento, disposti incentivi per lasciare l’azienda

di Redazione – Si è risolta almeno una delle tante vertenze aperte sul territorio pontino. A tirare un sospiro di sollievo sono i lavoratori della Chemtura. La multinazionale con sede a Latina Scalo prima di Natale aveva annunciato di voler licenziare 17 lavoratori. Dipendenti e sindacati avevano reagito proclamando uno sciopero e chiedendo all’azienda di trovare una soluzione. Alla fine un accordo è stato trovato. Ad annunciarlo Roberto Cecere di Femca Cisl che spiega che questo è basato su tre punti. In primo luogo per i lavoratori a tre anni dalla pensione l’azienda verserà un sussidio che sommato alla mobilitazione permetterà di ottenere il 90% della busta paga. Chi volesse lasciare volontariamente l’azienda avrà diritto a 24 mensilità se al di sotto di 40 anni di età o a 36 se maggiore. In più, chi volesse lasciare l’azienda entro fine gennaio avrà diritto ad altre sei mensilità aggiuntive. E infine, chi non vuole proprio lasciare il posto di lavoro dovrà accettare un incarico inferiore all’attuale e quindi meno remunerativo.

“Abbiamo firmato un accordo molto sofferto e non facile”, sostiene Cecere, soddisfatto del fatto che nessuno sarà cacciato dall’azienda. Ora il sindacato spera che l’accordo permetta un effettivo rilancio dell’azienda: “Sono troppi anni ormai che lo stabilimento di Latina Scalo è attraversato da crisi e difficoltà che si susseguono una dopo l’altra, creando un clima di incertezza e poca serenità tra i lavoratori”, questa l’analisi conclusiva di Cecere.

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