Caso Lupi, Renzi deve essere coerente. Serve un codice deontologico per i politici

di Francesco Miscisocia – L’ennesimo scandalo tangenti per grandi appalti può avere conseguenze politiche rilevanti, dato che tra le persone coinvolte figura anche il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, comunque non indagato.

Il tritacarne si è attivato immediatamente, con rappresentanti dell’opposizione, tra cui Movimento 5 Stelle, Sel e Lega Nord, che chiedono le dimissioni e gli esponenti di Ncd, suoi compagni di partito, che lo difendono a spada tratta. In mezzo il PD e il premier Matteo Renzi.

Il presidente del Consiglio non ha chiesto le dimissioni di Lupi, ma contestualmente non gli ha fornito le rassicurazioni che questi si aspettava. “Non ti caccio, ma devi sbrigartela da solo” in buona sostanza ciò che ha lasciato intendere Renzi. Che comunque, letto tra le righe, è un modo meno esplicito di scaricare il Ministro.

Il problema principale ora è che Renzi ha la brutta abitudine di usare due pesi e due misure. Ha sostenuto Vasco Errani, candida Vincenzo De Luca alle Regionali in Campania nonostante sia condannato, non ha chiesto le dimissioni dell’ex Ministro Anna Maria Cancellieri quando si è ritrovata in una posizione imbarazzante per abuso d’ufficio. Invece Galan è stato costretto alle dimissioni dopo lo scandalo Mose e ora Lupi si trova con le spalle al muro. Per coerenza il premier… Continua a leggere su Marketicando 

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Un uomo con il pallino della comunicazione da sempre. In pratica dal 1981 Fondatore e Presidente della Francesco Miscioscia Adv srl. Oggi consulente strategico e operativo di marketing politico svolge per le aree di gestione e comunicazione un’intensa attività su tutto il territorio nazionale ... Continua a leggere