Caporalato, a Sabaudia arrestato un indiano che sfruttava suoi connazionali

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A pochi giorni dall’approvazione della legge sul caporalato che rafforza le misure per il contrasto del fenomeno del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura, arriva un arresto in provincia di Latina. Un indiano di 52 anni è finito in manette a Sabaudia per aver svolto, come capo-squadra nell’azienda agricola Centro Lazio, un’attività organizzata di intermediazione caratterizzata da sfruttamento mediante violenza e/o minaccia (approfittando anche dello stato di bisogno e di necessità) nei confronti di alcuni suoi connazionali, che venivano regolarmente assunti dall’azienda per lavorare nelle campagne, in cambio dovevano anche pagargli somme di denaro ingiustificate.

Le indagini sono state svolte dalla DIGOS della Questura di Latina, dai Carabinieri del Comando Provinciale e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Latina.

Allo stesso tempo è stato sequestrato un terreno privato sito a Sabaudia in via Portosello, dove sorgono alcune baracche che ospitano cittadini indiani dediti a lavorare nelle campagne. Le indagini hanno svelato che chi viveva lì versava delle somme di denaro al marito della proprietaria. I due coniugi, residenti a Roma, dovranno rispondere di sul territorio nazionale.

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