Cantiere Borgo Piave, niente ricorso contro il sequestro. Malvaso si affida alla perizia di due supertecnici

di Redazione – Vincenzo Malvaso rinuncia al ricorso al Tribunale del Riesame contro il sequestro del cantiere di Borgo Piave al centro dell’inchiesta sulla Variante che prende il nome proprio dal consigliere comunale di Forza Italia. Il costruttore ha affidato la sua difesa all’avvocato Archidiacono che punta tutto sulla perizia di due super tecnici che confuteranno la tesi sostenuta dai magistrati, ovvero che l’approvazione del piano particolareggiato di Borgo Piave sia illegittima.

Già la perizia richiesta da Piazza del Popolo e affidata al professor Federico Tedeschini avrebbe dimostrato che l’iter seguito dal Comune sarebbe regolare perché nella Variante non ci sarebbero modifiche sostanziali al Piano regolatore. Inoltre anche la violazione del vincolo della fascia rispetto alla strada contestata dai giudici, verrebbe meno perché quel tratto è stato declassato a strada comunale.

Per quanto riguarda la casa acquistata dal sindaco dalla società vicina a Malvaso, l’avvocato ribadisce che il prezzo di 335mila euro per l’attico in Viale Carturan non è per nulla di favore, anzi, si tratta di un buon affare per il costruttore visto che è un po’ al di sopra delle stime immobiliari di quel periodo. Il legale cui è affidata la difesa del consigliere comunale si dice tranquillo anche sul fronte delle minacce che ci sarebbero state da parte di Malvaso nei confronti di un investigatore del Nipaf visto che sono ancora tutte da dimostrare secondo Archidiacono e sono già state ampiamente smentite dal costruttore.

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