Cala il prezzo del petrolio ma la benzina costa di più: un altro paradosso italiano

di Francesco Miscioscia - In Italia spesso l’irrazionale supera la logica. In tutti i Paesi del mondo si sta registrando una riduzione del prezzo della benzina per effetto di un crollo del costo del petrolio. La conseguenza appare scontata. paghi meno per la materia prima e il bene diventa meno caro. Nel nostro paese però non è così. Secondo quanto riporta il servizio Check-Up Prezzi QE, il prezzo medio praticato ai distributori di benzina oggi va da 1,559 euro al litro di Eni a 1,576 euro al litro di Q8. I distributori No Logo lo servono a 1,437 euro al litro.

Sembra assurdo, ma a fronte della decrescita del prezzo del petrolio, da noi non si verifica lo stesso con i carburanti. Infatti in Italia ad influire maggiormente sul prezzo della benzina non è la materia prima, ma le tasse e le accise. Si consideri che quando andiamo a far rifornimento paghiamo ancora le spese per la ricostruzione di città, non solo italiane, che hanno subito danni per calamità naturali avvenute mezzo secolo fa. Per alcune delle accise che vanno ad influire in modo decisivo sul prezzo alla pompa di benzina, inoltre, non esistono più le condizioni per cui debbano essere continuate a pagare. Siamo di fronte a qualcosa di molto simile ad una appropriazione indebita da parte dello Stato, in quanto imposte riconducibili ad enti e assicurazioni che ora non esistono più, nate in periodo fascista ed ora... Continua a leggere su Marketicando

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Un uomo con il pallino della comunicazione da sempre. In pratica dal 1981 Fondatore e Presidente della Francesco Miscioscia Adv srl. Oggi consulente strategico e operativo di marketing politico svolge per le aree di gestione e comunicazione un’intensa attività su tutto il territorio nazionale ... Continua a leggere