Bruno Creo al debutto nelle Commissioni: troppe le anomalie di questa amministrazione

di Giusy Cavallo – Non è trascorsa nemmeno una settimana dall‘ingresso in Consiglio comunale di Bruno Creo. Il consigliere, che è subentrato al dimissionario Andrea Palombo, vuole però recuperare il tempo perso finora. Creo ha preso il posto di Palombo anche nelle Commissioni che sono Trasparenza, Cultura, Ambiente e Viabilità, “visto che partecipava così poco si sono visti bene da assegnargli commissioni più importanti come l’urbanistica” scherza il consigliere, facendo riferimento alle pochissime presenze dell’ex editore, e promette “anche se non ne faccio parte, appena avrò notizia della convocazione di altre commissioni cercherò di frequentarle come spettatore e in maniera autonoma”.

Comunque il nuovo consigliere comunale ha già partecipato a due riunioni: una della Commissione Trasparenza e una di quella Cultura e tanto gli è bastato per cogliere “le anomalie di questa amministrazione” dallo spacchettamento del verde all’assoluta mancanza di programmazione culturali. “Sono state portate in Commissione delle bozze di regolamento per l’assegnazioni dei contributi e per l’utilizzo delle strutture comunali, ma di fatto sono solo bozze che si sono perse nel meandro dell’apparato amministrativo di questo Comune”. In particolare Creo sottolinea la “situazione di disagio che sta vivendo il Palazzo della Cultura, con la sala conferenza dove piove dentro a seguito di lavori fatti male e il teatro per il quale a luglio sono stati spesi 450mila euro per rifare l’impianto di climatizzazione che adesso non funziona”.

Argomenti quasi da Partito Democratico, “io non voglio essere paragonato a nessun partito politico – spiega Creo – io mi sono presentato come indipendente e sono libero da ogni condizionamento. Non credo che l’amministrazione abbia fatto solo cose negative, ma allo stato attuale, mio malgrado, non sono a conoscenza di cose positive, quando le conoscerò farò un plauso e le condividerò”. Per esempio la decisione di Di Giorgi di sospendere tutte le varianti e affidarle alla verifica di un pool di esperti “è un atto di coraggio da parte del sindaco – commenta Creo – anche se affidando un incarico del genere, che poteva essere adempiuto anche da professionalità interne all’amministrazione, sembra quasi un commissariamento. Ma comunque mi auguro che continui a prendere provvedimenti anche più forti”.

Per quanto riguarda le questioni legate all’urbanistica, l’analisi è presto fatta: “basta leggere i nomi che sono in Commissione e vedere quanti sono legati al mondo dell’edilizia, se non è conflitto di interessi questo, una cosa del genere non può sfuggire quindi o c’è una responsabilità o una omissione di controllo da parte della politica”.

Sfiducia nella politica dei partiti quindi? “Sfiducia in questi partiti” spiega Creo che guarda alle esperienze provinciali di partiti come Forza Italia, UdC e NCD che in Provincia sta con il PD e in Comune con il centrodestra. “La coerenza prima di tutto, io osservo cosa succede nell’amministrazione e poi magari potrò condividere il percorso con un gruppo consiliare. Nel frattempo guardo con molta attenzione alla politica nazionale, sperando che possa farsi avanti un soggetto politico nuovo, non nego la mia simpatia per Salvini”.

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