Bolkestein, il Governo sospende la direttiva per gli ambulanti

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Svolta per i commercianti ambulanti durante la riunione di ieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico tra i rappresentanti del Governo e le 13 Associazioni promotrici della manifestazione contro la Direttiva Bolkestein del 28 settembre a Roma.

Il Governo ha accolto le motivazioni delle associazioni che tutelano i diritti dei commercianti ambulanti e il dott. Massimiliano Giovannelli ha assicurato che la problematica della Direttiva Bolkestein sarà riesaminata dal Governo con un provvedimento di urgenza che motivi sia sul piano tecnico che politico la sospensione della applicazione della Direttiva ed avvii nelle forme e nei tempi dovuti una efficace interlocuzione con l’Unione Europea per ottenere lo stralcio del commercio ambulante dal D. Lgs. n. 59/2010 che ha recepito la Direttiva Bolkestein.

Alla riunione erano presenti il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Sen. Antonio Gentile, il rappresentante del Governo, Massimiliano Giovannelli, la Zucchetti in rappresentanza del Sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Europeo, il Presidente dell’ANCI, Antonio De Caro, il Vice Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, On. Ignazio Abbrignani, il Coordinatore della Conferenza delle Regioni e delle Province, Dott. Pietro Talarico, i Dirigenti del MISE, Dott. Gianfranco Vecchio e Dott.ssa Aurelia Paradisi.

In apertura dell’incontro, le 13 Associazioni presenti (mancavano FIVA – Confcommercio Nazionale e i rappresentanti dell’ANVA – Confesercenti, arrivati al termine della seduta) hanno consegnato un lungo ed articolato documento congiunto con il quale hanno avanzato tre richieste formali al Governo ed al MISE: 1) la fuoriuscita degli ambulanti dalla Direttiva Bolkestein; 2) la proroga delle attuali Autorizzazioni fino al 2030 per consentire l’ammortamento degli investimenti in essere; 3) la sospensione delle procedure applicative della Direttiva Bolkestein per un tempo congruo (almeno tre anni) ed esaminare tutte le difficoltà e criticità con il blocco immediato dei Bandi.

Inoltre Marrigo Rosato e Vincenzo Calcamucci dell’Associazione Imprese Oggi hanno evidenziato che l’avvio dei bandi coinvolgerebbe ben 3.700 attività ambulanti nelle Province Latina e di Frosinone, ben 30.000 attività in Campania, di cui oltre 4.000 a Napoli, che rimarrebbero di fatto disoccupati tra 7, 9 o 12 anni.

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