Bassiano senza scuole, dalla protesta ai fatti: il sindaco invita gli anziani ad iscriversi

di Redazione - Proclami, proteste in piazza, lettere alle istituzioni e al Prefetto, niente è servito per avere una risposta dal Presidente Zingaretti circa la situazione di Bassiano dall’anno prossimo senza scuola primaria e secondaria. Adesso il sindaco Domenico Guidi ha scelto di passare ai fatti e, se ha già chiesto ai genitori di iscrivere comunque a Bassiano i propri figli, adesso ha coinvolto anche gli anziani. In questo modo il primo cittadino vuole aumentare il numero di “studenti” in modo da arrivare a 100.

“Con forza ribadiamo che nei piccoli paesi di montagna o di piccole isole esistono realtà scolastiche che vanno difese anche per numeri inferiori ai 30 alunni (limite che dovrebbe essere consentito in deroga” per i plessi di montagna e di piccole isole), a patto che l’organico consenta di avere a disposizione un numero di docenti adeguato e si possano costituire il maggior numero di “classi” autonome nei limiti attualmente consentiti, ricorrendo alle pluriclassi solo in casi limitati” insiste Guidi. Quindi il sindaco di Bassiano invita le Comunità montane, la Provincia e i Comuni a fare fronte comune e chiede al Presidente della Regione Lazio di “rivedere la delibera Regionale di soppressione e riabilitare la presenza delle scuole in virtù delle norme che tutelano i bambini in zona montana visto il numero di studenti anziani iscritti alle scuole di Bassiano”.

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